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Parco del Ticino, calano i rifiuti abbandonati: 417 multe nel 2026

Il Parco Lombardo della Valle del Ticino registra un calo delle segnalazioni di rifiuti abbandonati grazie al piano di vigilanza 2026: 417 verbali per oltre 23mila euro.

Centro storico di Vigevano
Foto d'archivio · Foto Maurizio Moro5153 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Coinvolte 120 Guardie ecologiche volontarie di dodici distaccamenti

Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha reso noto il bilancio del piano straordinario di vigilanza condotto nel 2026 lungo le spiagge fluviali tra le province di Pavia e Varese e la Città metropolitana di Milano, registrando un calo degli abbandoni di rifiuti grazie all'intensificazione dei controlli durante la stagione di maggiore affluenza.

I numeri del piano di vigilanza

Secondo quanto comunicato dall'ente, l'attività, avviata nel weekend di Pasquetta e proseguita fino alla fine di settembre, ha coinvolto 120 Guardie ecologiche volontarie appartenenti a dodici distaccamenti, impegnate complessivamente per 1.571 ore di servizio distribuite su 31 giornate festive.

Il bilancio complessivo parla di 417 verbali e sanzioni per un importo complessivo di 23.188 euro, mentre tra i risultati più significativi emerge il calo delle segnalazioni relative ai rifiuti abbandonati, passate dalle 420 del 2025 alle 162 del 2026. Nel corso delle operazioni sono state inoltre elevate 38 sanzioni nei confronti di persone sorprese ad abbandonare rifiuti, a conferma dell'importanza di una presenza costante sul territorio, accompagnata da prevenzione e sensibilizzazione.

Il caso Vigevano

Il miglioramento più evidente, secondo il Parco, si è registrato proprio sul territorio pavese: il cambiamento più evidente si è registrato a Vigevano, dove al termine dell'estate del 2025 erano state raccolte circa due tonnellate di rifiuti sulle spiagge, mentre quest'anno il materiale abbandonato si è ridotto a soli due sacchi.

Le dichiarazioni del presidente

Il piano, promosso dal presidente del Parco Ismaele Rognoni insieme al Consiglio di gestione, ha riguardato anche il contrasto all'accensione di fuochi pericolosi o non autorizzati e alla sosta irregolare sui prati e lungo le strade necessarie al passaggio dei mezzi di soccorso.

«I numeri parlano con chiarezza: potenziare i controlli è servito», ha dichiarato Rognoni, secondo quanto riportato dal Parco, sottolineando come la strategia adottata si sia basata sulla presenza costante, sull'informazione, sulla prevenzione e sulle sanzioni nei confronti di chi non rispetta l'ambiente.

Il presidente ha quindi ringraziato Guardiaparco, Guardie ecologiche volontarie, amministrazioni comunali, Polizie locali e GEV della Provincia di Pavia per la collaborazione, precisando che l'obiettivo non è aumentare il numero delle multe ma contrastare il degrado e promuovere una maggiore consapevolezza ambientale.

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