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Garlasco, la perizia di Cattaneo nel mirino: possibile eccezione di nullità

I legali di Andrea Sempio valutano un'eccezione sulla consulenza medico-legale disposta dalla Procura di Pavia sui reperti dell'omicidio di Chiara Poggi.

Garlasco, la perizia di Cattaneo nel mirino: possibile eccezione di nullità
Foto FabioRomanoni / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • La Procura di Pavia aveva autorizzato il 29 settembre 2025 il prelievo di reperti biologici per la consulente Cristina Cattaneo
  • I difensori di Sempio potrebbero eccepire la nullità sostenendo che si trattava di accertamenti irripetibili, da svolgere con le parti presenti
  • La relazione di Cattaneo ha riesaminato contenuto gastrico, capelli e tessuti già analizzati nell'inchiesta che portò alla condanna di Alberto Stasi
  • Le indagini immunoistochimiche del co-consulente Leone collocano la morte tra 15 e 60 minuti dopo i colpi inferti

Un nuovo fronte procedurale si apre nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco nel 2007. Secondo quanto emerge da un documento inserito nella chiusura delle indagini a carico di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio, i legali della difesa starebbero valutando un'eccezione di nullità sulla consulenza medico-legale affidata dalla Procura di Pavia a Cristina Cattaneo.

Il nodo giuridico

Il dubbio riguarda l'autorizzazione concessa dalla Procura pavese al medico legale per approfondire aspetti legati all'aggressione e all'orario della morte della vittima. La domanda è legata all'autorizzazione, concessa al medico legale dalla Procura di Pavia per approfondire alcuni aspetti legati all'aggressione e all'orario della morte della ventiseienne, una concessione che lascia perplessi i legali e che potrebbe portare a sollevare eccezioni ritenendo che le parti andavano avvisate, in quanto attività irripetibili. Un documento inserito nella chiusura delle indagini su Sempio dà atto che la Procura autorizza, con un visto datato 29 settembre 2025, i carabinieri del nucleo Investigativo di Milano al ritiro dei reperti, tra cui "il prelievo del campione di bile, conservato presso l'unità di tossicologia forense del Dipartimento di medicina legale di Pavia" e alla successiva consegna all'esperta.

I reperti riesaminati

Tra il materiale messo a disposizione della consulente figurano due frammenti di tessuto biologico, capelli, urina e contenuto gastrico della vittima, materiali già analizzati nell'inchiesta che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere. L'esame sul contenuto gastrico, relativo alla colazione del 13 agosto 2007, era già stato oggetto nel 2009 di una perizia disposta dal gup; Cattaneo vi è tornata con l'esame "al microscopio ottico e al microscopio elettronico a scansione" del contenuto gastrico, come si legge nella relazione dello scorso febbraio. Le nuove osservazioni, però, permettono di individuare ciò che la vittima aveva mangiato, ma non consentono di stabilire quanto tempo fosse trascorso dalla colazione in assenza di un orario certo del pasto.

Sul fronte dell'orario della morte, le nuove indagini immunoistochimiche eseguite dal co-consulente Biagio Eugenio Leone collocano invece la morte tra 15 e 30 minuti, fino a 60 minuti dopo i colpi inferti dall'aggressore.

I tempi della difesa

Le nuove conclusioni della Procura di Pavia sono ora sotto la lente dei difensori di Andrea Sempio che hanno circa due settimane per poter consegnare ai pubblici ministeri pavesi le controdeduzioni. L'eventuale eccezione di nullità, se sollevata, si aggiungerebbe agli altri temi procedurali in discussione prima di un'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

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