Pavia, Alessandro Zaliani ordinato diacono in Cattedrale dal vescovo Sanguineti
Il 43enne originario di Bornasco, ex bancario laureato in Giurisprudenza, ha ricevuto il diaconato dal vescovo Corrado Sanguineti lo scorso 26 settembre.

- Ordinazione celebrata sabato 26 settembre alle 10 nella Cattedrale di Pavia
- Il rito presieduto dal vescovo Mons. Corrado Sanguineti
- Il candidato, 43 anni, originario di Bornasco, ha lavorato 12 anni in banca prima di intraprendere il percorso in seminario
- Dopo l'ordinazione proseguirà gli studi a Bergamo e sarà presente nei weekend nella parrocchia di Vidigulfo
Un 43enne originario di Bornasco, dopo dodici anni di lavoro in banca, è stato ordinato diacono sabato 26 settembre nella Cattedrale di Pavia. La celebrazione, presieduta dal vescovo Mons. Corrado Sanguineti, si è svolta alle 10 davanti a familiari, amici, sacerdoti e a una rappresentanza del Seminario di Bergamo, tra educatori e seminaristi.
Il rito ha seguito la liturgia tradizionale dell'ordinazione diaconale: dopo la presentazione del candidato e l'omelia del Vescovo, il futuro diacono si è prostrato a terra al canto delle Litanie dei Santi, per poi ricevere l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria che, nella tradizione della Chiesa, conferisce il primo grado del sacramento dell'Ordine. Sono seguiti i riti esplicativi, tra cui la vestizione con stola e dalmatica, con l'aiuto del parroco di Bornasco, don Daniele Sacchi.
Laureato in Giurisprudenza all'Università di Pavia, il neo-diacono ha maturato la propria vocazione già negli anni universitari, approfondendola poi attraverso i corsi vocazionali di Assisi e il percorso delle "10 Parole". Attualmente al sesto anno di teologia, ha svolto la formazione tra i seminari di Pavia, Lodi e, negli ultimi anni, Bergamo. Dopo l'ordinazione proseguirà gli studi teologici a Bergamo per il Baccalaureato e sarà presente nei fine settimana nella parrocchia di Vidigulfo, dove da poco è parroco don Fabio Curti.
Nell'omelia, il vescovo Sanguineti ha preso spunto dal versetto scelto dal neo-diacono per ricordare l'ordinazione, "Io sto in mezzo a voi come colui che serve" (Lc 22,27), per illustrare il senso del ministero diaconale legato al servizio. Rivolgendosi al candidato, il Vescovo ha commentato la trepidazione espressa in precedenza come segno di autenticità: "Che tu senta tremore e timore è un segno positivo, significa che fai questo passo con grande umiltà e sincerità di cuore". Richiamando la vicenda degli apostoli, ha aggiunto: "Dio, da parte sua, non viene meno ed è capace di portare a compimento la sua opera in te".
Nell'ultimo anno il neo-diacono ha prestato servizio pastorale nel Centro Città di Pavia, collaborando con la Pastorale Universitaria e Vocazionale e con il MoChi.



