Tromello, allarme truffe: falsi carabinieri invitano a uscire di casa
Il Comune di Tromello avverte i cittadini su telefonate sospette di persone che si spacciano per carabinieri e invitano ad allontanarsi da casa.

- Segnalati a Tromello tentativi di truffa telefonica con finti carabinieri
- I malviventi cercano di convincere le vittime a uscire di casa
- Il Comune invita a non fornire dati, denaro o oggetti preziosi e a chiamare il 112
- Le forze dell'ordine sono già state informate delle segnalazioni
TROMELLO - Il Comune di Tromello ha diffuso un avviso alla cittadinanza per segnalare tentativi di truffa telefonica messi in atto da persone che si spacciano per appartenenti all'Arma dei Carabinieri. L'allerta, pubblicata il 24 ottobre, è rivolta a tutti i residenti ma punta soprattutto a mettere in guardia le persone più vulnerabili.
Secondo quanto comunicato dall'amministrazione comunale, i truffatori contattano telefonicamente le potenziali vittime cercando di convincerle ad allontanarsi dalla propria abitazione: una richiesta che, spiega il Comune, potrebbe rappresentare il primo passo di un tentativo di raggiro.
Le indicazioni del Comune
Il Comune invita i cittadini a mantenere alta l'attenzione e a non seguire le indicazioni ricevute da sconosciuti al telefono. In caso di chiamate sospette, le raccomandazioni sono chiare: non uscire di casa su richiesta dell'interlocutore, non aprire la porta a persone non conosciute, non consegnare denaro o oggetti preziosi e non comunicare dati personali. L'amministrazione suggerisce di interrompere subito la conversazione e di contattare direttamente il numero di emergenza 112, per verificare la situazione e segnalare l'accaduto alle forze dell'ordine.
Il Comune precisa che le forze dell'ordine sono già state informate delle segnalazioni ricevute e invita i cittadini a contribuire alla diffusione dell'avviso, avvertendo in particolare gli anziani e le persone che vivono sole.
Come riconoscere un vero carabiniere
Al di là del caso specifico di Tromello, avvisi analoghi diffusi da altri Comuni italiani nelle ultime settimane ricordano alcuni elementi utili a riconoscere un tentativo di truffa: i carabinieri si presentano in coppia, indossano la divisa, arrivano con un auto di servizio e sono sempre dotati di tesserino di riconoscimento. In diversi avvisi comunali si sottolinea inoltre che i carabinieri non chiedono denaro, gioielli o altri oggetti di valore per risolvere presunti incidenti o evitare conseguenze giudiziarie.
In caso di dubbio, il consiglio è sempre lo stesso: chiudere la telefonata e verificare direttamente, chiamando il 112 o la locale stazione dei carabinieri con un numero reperito autonomamente, mai quello fornito da chi chiama.




