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Cronaca · Voghera

Voghera e Torricella Verzate, sequestrati dalla Finanza 85mila prodotti non sicuri

La Guardia di Finanza di Voghera ha sequestrato in tre empori bigiotteria e prodotti per l'estetica privi delle indicazioni di sicurezza previste dalla legge.

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Foto Daniele Mancin / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Controlli della Guardia di Finanza di Voghera in due empori a Voghera e uno a Torricella Verzate
  • Sequestrati circa 85mila prodotti tra bigiotteria e articoli per l'estetica
  • Mancavano le indicazioni su materiali potenzialmente pericolosi e le precauzioni d'uso
  • I titolari segnalati alla Camera di Commercio di Pavia, sanzioni fino a oltre 25mila euro

VOGHERA – La Guardia di Finanza di Voghera ha sequestrato circa 85mila prodotti privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa, al termine di controlli condotti nelle scorse settimane in tre empori dell'Oltrepò pavese, due a Voghera e uno a Torricella Verzate. Lo rende noto la Compagnia della Guardia di Finanza di Voghera.

I controlli sono partiti da un'attività di monitoraggio ad ampio raggio delle realtà commerciali del territorio da parte del Reparto, con l'obiettivo di verificare il rispetto del Codice del Consumo. L'operazione si è conclusa con l'individuazione di tre punti vendita che commercializzavano beni in violazione delle norme a tutela dei consumatori.

Cosa è stato sequestrato

Tra i prodotti sequestrati figura soprattutto bigiotteria low cost, come perle e anelli, priva delle indicazioni obbligatorie sulla presenza di materiali o sostanze potenzialmente pericolosi, un'omissione che può rappresentare un rischio in particolare per chi soffre di allergie. I finanzieri hanno sequestrato anche articoli per l'estetica destinati al contatto diretto con la pelle, che possono comportare conseguenze dannose per i consumatori. Su tutti i beni, secondo quanto accertato dai militari, mancavano inoltre le informazioni minime sulle precauzioni d'uso, previste a tutela degli utenti e dei bambini sotto i 36 mesi.

Le conseguenze per i titolari

I legali rappresentanti dei tre punti vendita sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Pavia, competente ad applicare le sanzioni amministrative previste dal Codice del Consumo. Le pene pecuniarie, fa sapere la Guardia di Finanza, possono arrivare nel massimo a oltre 25mila euro.

Secondo quanto spiegato dal Reparto, l'attività di controllo ha lo scopo di tutelare il mercato dalla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza fissati dalla normativa europea e nazionale, garantendo agli operatori economici onesti condizioni eque di concorrenza e assicurando al contempo una protezione efficace dei consumatori.

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