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Pavia, al Broletto la mostra "La forma del ritratto" dedicata al reportage

Dal 30 ottobre al Broletto di Pavia 25 fotografi selezionati su 234 candidature per la seconda edizione de "La forma del ritratto".

Pavia Municipal Hall at Evangelista, Pavia, Iloilo
Foto Patrickroque01 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Mostra dal 30 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 nello Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto
  • 25 fotografi selezionati su 234 candidature (218 valide), 112 dall'Italia e 106 dall'estero
  • Curata da Denis Curti con il team di Still, tema di quest'anno il reportage
  • Ingresso libero dal giovedì alla domenica, ore 15-19

Apre venerdì 30 ottobre al Broletto di Pavia la mostra "La forma del ritratto", seconda edizione del progetto fotografico promosso dall'Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Pavia e curato da Denis Curti con il team di Still. L'esposizione, allestita nello Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto, resterà visitabile fino al 28 febbraio 2027.

Una open call internazionale

Il curatore Denis Curti ha illustrato i numeri della call internazionale che ha preceduto la selezione: sono arrivate 234 candidature, delle quali 218 complete e conformi al regolamento. Di queste, 112 provengono dall'Italia (circa il 51%) e 106 dall'estero (49%). Tra i 25 fotografi selezionati figura una presenza femminile significativa, e ciascun autore sarà rappresentato in mostra da tre fotografie, per un totale di 75 immagini esposte.

Si tratta di una crescita sensibile rispetto alla prima edizione, quella del 2025, quando le candidature ricevute erano state 73.

Dal ritratto al reportage

Dopo una prima edizione incentrata sul genere del ritratto, quest'anno il progetto ha scelto di approfondire il reportage, non solo come documentazione degli avvenimenti ma come strumento per interpretare e comunicare la realtà. Curti ha richiamato la figura del fotoreporter, spesso associata a un atteggiamento distaccato, sottolineando invece come il suo lavoro richieda empatia, capacità di entrare in relazione con ciò che si osserva e di cogliere il momento che restituisce il significato di una situazione.

Il curatore ha inoltre evidenziato come la stampa tradizionale abbia progressivamente ridotto la commissione di reportage fotografici, lasciando al Terzo settore un ruolo importante nel sostenere i fotografi inviati sul campo.

L'assessora alla Cultura Maria Cristina Barbieri ha ricordato come la fotografia sia uno strumento efficace per raccontare la realtà, non necessariamente legata a luoghi lontani o scenari di guerra, ma capace di rivolgere lo sguardo anche a quanto accade vicino a noi.

Il percorso della seconda edizione era stato avviato l'11 aprile con un incontro pubblico tra Curti e Ferdinando Scianna, seguito da masterclass e conversazioni con fotografi internazionali tra cui Gabriele Galimberti, Olivia Arthur, Davide Monteleone, Agata Wieczorek e Marco Vacca.

Informazioni pratiche

La mostra è ospitata nello Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto, attivo dal 2007 all'interno del complesso monumentale affacciato su piazza della Vittoria. L'esposizione è visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.

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