Pavia, premio internazionale al laboratorio PeLab per il progetto sulla fusione nucleare Dtt
Il laboratorio PeLab dell'Università di Pavia premiato alla conferenza SOFT per il lavoro sul Divertor Tokamak Test di Frascati.

- Il PeLab, diretto da Pericle Zanchetta, ha vinto il Best poster award alla 34ª edizione del Symposium on Fusion Technology (Soft)
- La conferenza si è tenuta a settembre 2026 ad Aix-en-Provence, in Francia
- Il laboratorio collabora da circa un anno e mezzo con il progetto Dtt di Frascati sui sistemi di alimentazione elettrica
- Il dottorando Alberto Darjazi Dolaby e Zanchetta erano anche tra i finalisti per un altro premio della conferenza
Il laboratorio di elettronica di potenza PeLab dell'Università di Pavia ha ottenuto un riconoscimento internazionale per il proprio contributo alla ricerca sulla fusione nucleare. Il gruppo, parte del Dipartimento di ingegneria industriale e dell'informazione e diretto dal professor Pericle Zanchetta, si è aggiudicato il Best poster award alla 34ª edizione del Symposium on Fusion Technology (Soft), svoltosi lo scorso settembre ad Aix-en-Provence, in Francia.
Il lavoro premiato è legato alla collaborazione con il Divertor Tokamak Test (Dtt), l'impianto sperimentale per la fusione nucleare attualmente in costruzione a Frascati, vicino Roma. L'ateneo pavese partecipa al progetto da circa un anno e mezzo, con il PeLab impegnato nella progettazione e nella validazione dei sistemi di alimentazione elettrica della macchina. Il Dtt è destinato a condurre esperimenti sulla gestione delle condizioni di calore estreme generate dalle reazioni di fusione tra nuclei di idrogeno, uno dei nodi tecnologici più complessi sulla strada verso l'energia da fusione.
Alla conferenza francese, oltre al premio per il miglior poster, il ricercatore e dottorando Alberto Darjazi Dolaby, insieme al supervisore Zanchetta e ai colleghi del Dtt, era stato selezionato anche come finalista per un secondo riconoscimento. Per il gruppo pavese non si tratta di una novità: un premio analogo era già arrivato lo scorso anno in occasione di un'altra conferenza internazionale.
Un progetto a più voci
Il Dtt nasce come impresa a partecipazione pubblico-privata tra i principali enti di ricerca italiani. Oltre a Eni, al Consorzio RFX e al Consorzio CRATE, fanno parte del consorzio che realizza l'impianto a Frascati anche le Università di Roma Tor Vergata, Tuscia, Milano Bicocca e il Politecnico di Torino: a questo gruppo si affianca ora il contributo del PeLab di Pavia. Gli aspetti fisici e tecnologici del divertore sono indagati esplorando configurazioni magnetiche avanzate nella macchina DTT, in costruzione a Frascati sotto l'egida di ENEA e con una collaborazione di ENI, Consorzio RFX, Consorzio CRATE, le Università di Roma Tor Vergata, Tuscia, Milano Bicocca e Politecnico di Torino uniti nel Consorzio DTT. A finanziare la parte più critica dell'opera è il consorzio europeo EUROfusion: DTT è un'impresa italiana con un importante coinvolgimento della comunità Europea sulla fusione mediante il Consorzio EUROfusion che finanzia per circa 60M€ la costruzione del divertore.
Per l'Università di Pavia il riconoscimento apre la strada a nuove collaborazioni tra dipartimenti e a nuovi progetti di tesi e dottorato, con l'obiettivo di consolidare il contributo dell'ateneo agli studi internazionali sulla fusione nucleare, una tecnologia che punta a diventare una fonte di energia abbondante e priva di emissioni dirette di anidride carbonica.




