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Pavia, pubblicato un volume sul reimpiego dei materiali tra diritto romano e medievale

L'Università di Pavia annuncia la pubblicazione del volume curato da Maria Elena Gorrini su norme e pratiche di spoglio e reimpiego di materiali edilizi dall'antichità al medioevo.

Pavia, pubblicato un volume sul reimpiego dei materiali tra diritto romano e medievale
Foto Università di Pavia
In breve
  • Volume curato da docenti di Pavia, Piemonte Orientale e Insubria pubblicato da LED Edizioni Universitarie
  • 14 studiosi hanno contribuito all'opera, collana Quaderni di Erga-Logoi n. 13, 2026
  • Nasce dal progetto PRIN PNRR 2022 'Pierres errantes'
  • Disponibile online, copie a stampa dal 30 ottobre 2026

L'Università di Pavia comunica la pubblicazione del volume "Aedificia demoliri et marmora detrahere. Reimpiegare a norma di legge. La pratica dello spoglio e del reimpiego nel diritto romano e medievale", curato da Maria Elena Gorrini, docente di Archeologia classica all'Università di Pavia, Eleonora Destefanis, docente di Archeologia tardoantica e medievale all'Università del Piemonte Orientale, e Paola Biavaschi, docente di Diritto romano all'Università dell'Insubria. Il volume è edito da LED Edizioni Universitarie nella collana Quaderni di Erga-Logoi (n. 13, 2026).

L'opera affronta il tema dello spoglio e del reimpiego dei materiali provenienti da edifici e monumenti preesistenti, un fenomeno centrale per comprendere le trasformazioni delle città dall'età romana al medioevo. Tra le domande al centro della pubblicazione: chi poteva autorizzare la demolizione di un edificio nell'antichità, quali norme regolavano il recupero e il riutilizzo di marmi, colonne e capitelli, e come si conciliavano le esigenze dei cantieri con la tutela dei monumenti e del decoro urbano.

Secondo quanto spiega l'Ateneo, il reimpiego è stato a lungo interpretato come segno di decadenza o impoverimento, ma il volume ne restituisce una lettura più articolata, in cui esigenze economiche e costruttive si intrecciano con questioni giuridiche, politiche e culturali. Attraverso i contributi di 14 studiosi, il libro mette a confronto fonti giuridiche, testimonianze storiche ed evidenze archeologiche, ricostruendo il quadro normativo entro cui si svolgevano le pratiche di demolizione, recupero e riutilizzo dei materiali.

La pubblicazione nasce dalle ricerche condotte nell'ambito del progetto PRIN PNRR 2022 "Pierres errantes. Stones' Journeys from Classical Antiquity to Middle Ages, from Eastern Mediterranean to the Alps", che ha coinvolto l'Università di Pavia, l'Università del Piemonte Orientale e l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Come sottolinea l'Ateneo, il tema del reimpiego dialoga anche con questioni attuali legate al rapporto tra conservazione, trasformazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Informazioni pratiche

Il volume è disponibile online. Le copie a stampa saranno disponibili dal 30 ottobre 2026.

Fonte: Università di Pavia

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