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Il riso della Lomellina: filiera, varietà e dove comprarlo dai produttori

Dalle risaie della Lomellina al Centro Ricerche di Castello d'Agogna: varietà coltivate, ruolo dell'Ente Nazionale Risi e aziende che vendono direttamente.

Panorama della frazione Barbavara tra le risaie.
Foto ACorana / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Diverse aziende agricole della zona vendono riso direttamente ai consumatori

La Lomellina, l'area occidentale della provincia di Pavia compresa tra Ticino, Po e Sesia, resta uno dei territori a maggiore vocazione risicola d'Italia. Il cuore scientifico di questa filiera si trova a Castello d'Agogna, dove dal 1989 ha sede il Centro Ricerche sul Riso dell'Ente Nazionale Risi.

Pavia, provincia leader nella coltivazione del riso

Secondo i dati raccolti dal portale di approfondimento enogastronomico Piemonteis, le varietà più coltivate nelle circa 1700 aziende risicole presenti sul territorio della Provincia di Pavia sono: il Carnaroli, il Vialone nano, l'Arborio, il Baldo, il Balilla, il Gladio, il Roma, il Selenio. Le varietà si dividono in quattro categorie in base alla forma del chicco: tondo detto originario o comune, fino, semifino e superfino, ciò in base alle caratteristiche morfologiche dei chicchi (lunghezza, larghezza, spessore, forma).

Il Carnaroli, considerato il "re dei risi", ha un'origine precisa: era il 1945 quando un risicoltore, il signor De Vecchi, incrociò le varietà Vialone e Lencino, due tra le cultivar all'epoca più diffuse, dando origine al Carnaroli. Pochi anni prima, nel 1903, lo stesso selezionatore aveva già dato origine a un'altra varietà storica: II Vialone o Nero di Vialone o Vialone Nero è una varietà ottenuta nel 1903 sempre dal signor De Vecchi, creatore del Carnaroli, per incrocio e selezione dal Ranghino.

Il Centro Ricerche sul Riso di Castello d'Agogna

L'istituto, gestito dall'Ente Nazionale Risi, si trova in Strada per Ceretto 4 a Castello d'Agogna. La struttura è nata come evoluzione del Centro Studi di Milano: è stato costituito dall'Ente Nazionale Risi agli inizi degli anni '70, come naturale evoluzione del suo Centro Studi di Milano, con prima sede a Mortara e successivamente dal 1989 a Castello d'Agogna.

Il lavoro dei ricercatori copre più ambiti: secondo la presentazione ufficiale dell'Ente, il Centro dispone di un'azienda agricola di 60 ettari con appezzamenti dotati di canalizzazione in cemento, seminatrici, essiccatoi e mietitrebbiatrici parcellari, oltre a laboratori di biologia molecolare e chimica merceologica e a una biblioteca scientifica. Gli obiettivi dichiarati sono la massima produttività, il perfezionamento delle pratiche colturali e il miglioramento qualitativo del riso, con una funzione di collegamento tra ricerca applicata e assistenza tecnica ai risicoltori.

Lo scorso 8 settembre il Centro ha aperto le porte a tecnici e operatori per un Open Day dedicato al progetto "Fertiriso": il Centro Ricerche sul Riso di Castello d'Agogna ha aperto le proprie porte a risicoltori, tecnici e operatori della filiera, una giornata dedicata alle sfide produttive più urgenti e alle nuove soluzioni. Protagonista è stato Marco Romani, responsabile del dipartimento di agronomia del Centro, che ha illustrato il piano Fertiriso, che punta ad approfondire la gestione della fertilità del suolo e la mitigazione degli impatti ambientali nelle risaie.

Per chi avesse necessità di analisi sul prodotto, il Centro mette a disposizione servizi a pagamento: tra le tariffe pubblicate dall'Ente Nazionale Risi figurano l'analisi di un singolo difetto del granello lavorato a 4 euro più Iva e la determinazione dell'umidità con termobilancia a 10 euro più Iva.

Contatti del Centro Ricerche sul Riso: Strada per Ceretto 4, Castello d'Agogna (PV), telefono 0384 25601, email crr.info@enterisi.it.

Dove comprare il riso direttamente dai produttori

Diverse aziende agricole della Lomellina vendono riso senza intermediari. Riso Carnevale coltiva Carnaroli su terreni della parte occidentale della provincia di Pavia, con terreni situati in Lomellina, nella parte occidentale della Provincia di Pavia, con tessitura sabbiosa adatta alla coltivazione del riso, proponendo anche la versione integrale del Carnaroli.

A Langosco opera l'Agricola Riseria Motte, che porta avanti la produzione di Carnaroli da oltre sessant'anni; l'azienda è raggiungibile al numero 335 6765364 per richieste di informazioni sui prodotti.

In Lomellina è attiva anche Dicristiana, l'azienda biologica di Cristiana Sartori, che è il brand creato nel 2018 da Cristiana Sartori, titolare di una piccola azienda agricola in Lomellina, che coltiva riso biologico con la rotazione delle colture, alternando il Carnaroli ad altre colture come pisello, soia e farro.

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