Pavia, da oggi a sabato la mostra "La seconda possibilità si cuce insieme"
In corso Garibaldi la collezione di gilet, borse e cinture realizzata dai detenuti con materiali riciclati. Domani laboratorio di tessitura aperto al pubblico.

- Ricavato destinato a borse di studio e opportunità lavorative per persone in uscita dal carcere
Da oggi, giovedì 8 ottobre, fino a sabato 10 ottobre, Pavia ospita in corso Garibaldi 5/E una mostra che intreccia artigianato, sostenibilità e reinserimento sociale. L'iniziativa, intitolata "La seconda possibilità si cuce insieme", è promossa dalla sartoria sociale A Filo Libero e ospitata negli spazi di Costruzioni Idee e Design.
Per tre giorni sarà possibile ammirare una piccola collezione di manufatti realizzati dai detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo, frutto di un percorso di riuso e trasformazione di materiali destinati allo scarto.
«A Costruzioni siamo un gruppo di tre donne – insieme a me ci sono Alida Buttarelli e Paola Loriani. Da sempre crediamo particolarmente nelle iniziative sociali e benefiche», racconta Marina Danova.
Due anni di lavoro, una collezione invernale
Il progetto è nato dall'incontro con la designer Lavinia Vicenzi e si è sviluppato nell'arco di due anni, a partire da una prima sperimentazione avviata in primavera. Il buon esito dei primi prototipi ha portato alla realizzazione di una collezione invernale composta da gilet, borse e cinture, tutti ottenuti con materiali riciclati. Accanto al recupero del denim, già centrale nel lavoro della sartoria, la nuova ricerca introduce lana infeltrita recuperata e tessuti provenienti da ombrelli, trasformati in nuovi accessori.
I pezzi sono realizzati dai detenuti della casa circondariale pavese, impegnati in un percorso artigianale che rappresenta anche un'occasione di formazione e reinserimento. La collaborazione tra A Filo Libero e Costruzioni avviene con regolare fatturazione e pagamento del lavoro svolto. Le risorse raccolte finanzieranno borse di studio e opportunità lavorative per chi uscirà dal carcere.
Il laboratorio di tessitura
L'iniziativa prevede anche un momento partecipativo: venerdì 9 ottobre, dalle 16 alle 18, è in programma una tessitura collettiva aperta ai visitatori, accompagnata da un aperitivo. Attraverso un piccolo telaio manuale da tavolo, i partecipanti potranno sperimentare la tecnica della tessitura e contribuire alla realizzazione di un tessuto condiviso. A guidare il laboratorio sarà la stessa Lavinia Vicenzi, designer e artigiana che dal 2020 collabora con la casa circondariale di Pavia su invito della Cooperativa Mongolfiera.
La collezione resterà visitabile anche venerdì e sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, sempre in corso Garibaldi 5/E.



