lunedì 12 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 11:16 · 7 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Pavia
Politica · Pavia

Pavia, vignetta con sindaco e vicesindaca impiccati: valutano azioni legali

Il sindaco Lissia e la vicesindaca Moggi pronti alle vie legali dopo un'immagine IA pubblicata su Facebook che li ritrae impiccati, nata dalle polemiche su Borgo Ticino.

Borgo Ticino visto dal Ponte Coperto a Pavia.
Foto Capricornis crispus / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Vignetta realizzata con intelligenza artificiale pubblicata su Facebook dopo le polemiche sulla viabilità di Borgo Ticino
  • Il sindaco Lissia e la vicesindaca Moggi valutano azioni legali
  • Moggi smentisce l'esistenza di progetti definiti sulla viabilità del quartiere
  • Solidarietà espressa dal vicepresidente del Senato Centinaio e dal consigliere regionale Mangiarotti

Il sindaco di Pavia Michele Lissia e la vicesindaca Alice Moggi valutano azioni legali dopo la pubblicazione su Facebook di una vignetta realizzata con l'intelligenza artificiale che li raffigura impiccati. L'immagine è comparsa online nei giorni scorsi, in seguito alle polemiche sulla viabilità del quartiere di Borgo Ticino, e ha riacceso lo scontro politico in città.

La vignetta e la polemica su Borgo Ticino

L'immagine era accompagnata da una frase riferita alle scelte dell'amministrazione comunale: "Moggi-Lissia: il suicidio politico di una giunta che vuole salvare il Borgo dai borghigiani". La pubblicazione è arrivata dopo un incontro, avvenuto alcuni giorni prima, tra il sindaco Lissia e alcuni residenti di Borgo Ticino, nel corso del quale erano state discusse alcune ipotesi per migliorare la viabilità del quartiere, con particolare attenzione a possibili modifiche dell'assetto di via dei Mille. Secondo quanto ricostruito, le proposte discusse in quella sede avrebbero suscitato la reazione dell'autore del post, che sui social ha pubblicato un'invettiva contro le scelte della giunta in materia di mobilità. Si tratta comunque di ipotesi emerse durante il confronto con i residenti e non di interventi già definiti dall'amministrazione comunale.

La vicesindaca Alice Moggi ha contestato le ricostruzioni contenute nel post, sottolineando che al momento non risultano progetti dell'amministrazione comunale relativi a interventi sulla viabilità di Borgo Ticino. La vicenda è ora destinata a spostarsi dal confronto sui social a quello nelle sedi legali, che dovranno valutare se siano stati superati i limiti della critica pubblica.

La solidarietà politica

Sulla vicenda è intervenuto il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, esponente della Lega, che ha condannato la rappresentazione diffusa sui social: "La polemica politica deve rimanere sempre entro i limiti della decenza. Per questo, rivolgo la mia solidarietà al sindaco Lissia e alla vicesindaca Moggi per l'immagine disgustosa, che li vede vittime. È l'ulteriore dimostrazione di quanto l'uso dei social e dell'intelligenza artificiale possa essere rischioso, se non è accompagnato dall'attenzione e dalla consapevolezza necessarie".

Solidarietà anche da Claudio Mangiarotti, segretario regionale di Fratelli d'Italia, che ha dichiarato: "Le distanze politiche non possono mai diventare una giustificazione per umiliare o intimidire qualcuno. Chi amministra si assume responsabilità, prende decisioni e si espone al giudizio dei cittadini". Mangiarotti ha inoltre definito un "atto di vigliaccheria" il nascondersi dietro profili falsi o blog anonimi per colpire altre persone.

Leggi anche