Diabete di tipo 1, il San Matteo estende agli adulti il trattamento con Teplizumab
Eseguita con successo la prima infusione su una paziente di 36 anni: il San Matteo primo centro pavese a offrire il trattamento anche agli adulti.

- Prima infusione di Teplizumab su una paziente adulta al San Matteo di Pavia
- Il farmaco ritarda l'esordio clinico del diabete di tipo 1 in soggetti ad alto rischio
- Il San Matteo è il primo centro in Lombardia a trattare sia pediatrici sia adulti
- La paziente, 36 anni, è stata dimessa in buone condizioni e segue un percorso di follow-up
La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia ha eseguito con successo la prima infusione di Teplizumab su una paziente adulta, estendendo così agli adulti un trattamento finora riservato ai pazienti pediatrici. Lo comunica lo stesso Policlinico in una nota pubblicata oggi, venerdì 17 luglio.
La paziente, una donna di 36 anni, si era rivolta all'ospedale pavese nel gennaio scorso dopo il riscontro di una lieve alterazione della glicemia. Alcune caratteristiche cliniche e la presenza di fattori di rischio hanno spinto gli specialisti ad approfondire gli accertamenti, permettendo di individuare precocemente un diabete di tipo 1 in stadio 2: una fase in cui la malattia è già presente dal punto di vista immunologico ma non si è ancora manifestata clinicamente, e che quindi non richiede ancora la terapia insulinica.
La donna è stata ritenuta idonea al trattamento con Teplizumab, che le è stato proposto e che ha accettato. La terapia, spiega il San Matteo, è stata ben tollerata: la paziente è stata ricoverata nel reparto di reumatologia, che ha esperienza nella somministrazione di farmaci sperimentali nell'ambito di trial clinici, ha manifestato solo lievi effetti collaterali ed è stata dimessa in buone condizioni cliniche, avviando già il percorso di follow-up specialistico.
Con questo intervento il Policlinico San Matteo diventa il primo centro pavese a offrire il trattamento con Teplizumab anche agli adulti, e il primo ospedale in Lombardia ad aver sviluppato un percorso che comprende sia i pazienti pediatrici sia quelli adulti.
"Questo risultato conferma la volontà della Fondazione di investire in percorsi sempre più innovativi per il Diabete di Tipo 1 - spiega Elisabetta Lovati, dirigente medico responsabile dell'Ambulatorio di Endocrinologia e Diabetologia dedicato al diabete mellito di tipo 1 e alla tecnologia -. L'impiego del Teplizumab rappresenta certamente una tappa importante, ma il nostro obiettivo è ancora più ambizioso: costruire un percorso integrato che comprenda lo screening delle persone a rischio, l'identificazione precoce della malattia, l'accesso tempestivo alle terapie innovative e un follow-up specialistico dedicato".
Il Teplizumab è il primo trattamento immunomodulante in grado di ritardare l'esordio clinico del diabete di tipo 1 nelle persone ad alto rischio. Secondo quanto riferito dal Policlinico, questo traguardo consolida il ruolo del San Matteo come centro di riferimento per la provincia di Pavia nella diagnosi precoce e nel trattamento della malattia.
Fonte: Policlinico San Matteo



