Pavia, revocata definitivamente la licenza a un bar del centro
Il Questore ha firmato il provvedimento dopo ripetute violazioni: presenza di pregiudicati, droga, musica alta e alcolici a persone già ubriache.

- Revoca definitiva notificata il 29 settembre dalla Polizia di Stato
- In precedenza il locale aveva già subito sospensioni temporanee non rispettate
- Riscontrati stupefacenti, pregiudicati abituali, musica oltre i limiti e ostruzione di un attacco antincendio
- Operazione condotta dalla Squadra Amministrativa P.A.S.I. con Volanti e Polizia Locale
PAVIA – Un bar del centro storico di Pavia non potrà più restare aperto: il Questore ha firmato la revoca definitiva della licenza di somministrazione, provvedimento notificato dalla Polizia di Stato martedì 29 settembre. A eseguirlo sono stati gli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S.I. (Polizia Amministrativa, Sociale e dell'Immigrazione), con il supporto delle Volanti e di due pattuglie della Polizia Locale.
Si tratta dell'epilogo di un percorso di controlli che andava avanti da tempo. Il locale era infatti già stato oggetto, nelle settimane precedenti, di provvedimenti di sospensione temporanea disposti ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza: misure che, secondo quanto ricostruito dalla Questura, non sono però bastate a far cessare le condotte contestate.
Le violazioni riscontrate
Nel corso delle ispezioni interforze, condotte in più occasioni all'interno e all'esterno dell'esercizio, gli agenti avrebbero accertato la presenza abituale di avventori con precedenti penali e pregiudizi di polizia, oltre al rinvenimento di sostanze stupefacenti. Sono state contestate anche violazioni delle prescrizioni comunali sull'impatto acustico, per la diffusione di musica ad alto volume oltre i limiti consentiti.
Tra gli elementi ritenuti più gravi ai fini della decisione finale figurano l'ostruzione di un attacco antincendio e la somministrazione di bevande alcoliche a persone già in evidente stato di alterazione psicofisica, condotte considerate un pericolo concreto per l'incolumità pubblica. Durante le attività di controllo non sarebbero inoltre mancati momenti di tensione, con atteggiamenti di insofferenza da parte di alcuni presenti e dei gestori nei confronti degli operatori.
Il precedente del 7 settembre
Il locale era già stato sanzionato pochi giorni prima: il 7 settembre la Questura aveva disposto una sospensione di dieci giorni della licenza, al termine della quale era stato chiarito che un'eventuale reiterazione delle violazioni avrebbe comportato la revoca definitiva. Un avvertimento che, alla luce dei successivi controlli, si è poi tradotto nel provvedimento più severo.
Il caso si inserisce nell'attività di monitoraggio degli esercizi pubblici che la Questura di Pavia porta avanti in città con l'obiettivo, come sottolineato dagli uffici, di prevenire situazioni di rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica.



