Pavia, sciopero e presidio davanti al Fraschini per il rinnovo del contratto dei teatri
Martedì 27 ottobre dalle 12 alle 14 presidio SLC CGIL davanti al Teatro Fraschini per il rinnovo del CCNL dei teatri, scaduto dal 2021.

- Il 9 novembre è prevista una manifestazione nazionale a Roma
PAVIA – Un presidio davanti al Teatro Fraschini di Pavia, in corso Strada Nuova 136, segnerà martedì 27 ottobre, dalle 12 alle 14, l'adesione della città alla mobilitazione nazionale dei lavoratori dei teatri. A organizzarlo è SLC CGIL Pavia, nell'ambito dello sciopero proclamato a livello nazionale insieme a FISTEL CISL e UILFPC UIL per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale, fermo dal 2021.
Lo sciopero coinvolge i dipendenti dei teatri e il personale scritturato in tutta Italia. La protesta è scattata dopo la rottura delle trattative con Federvivo, la federazione datoriale dello spettacolo dal vivo: secondo i sindacati, la proposta economica presentata dalla controparte non sarebbe sufficiente a recuperare il potere d'acquisto eroso negli ultimi anni, con aumenti distribuiti nel tempo e senza alcun riconoscimento degli arretrati.
A livello nazionale, la proposta di Federvivo prevede aumenti del 18% per i dipendenti e del 20% per gli scritturati, distribuiti su tre annualità. Per i dipendenti dei teatri, la cui paga media mensile si attesta attualmente su 1.433,43 euro, l'incremento proposto non prevede il recupero degli arretrati. Il 9 novembre è inoltre prevista una manifestazione nazionale a Roma, come comunicato da SLC CGIL.
A Pavia il presidio davanti al Fraschini punta a far conoscere alla cittadinanza le condizioni di lavoro nel settore dello spettacolo. "Dietro ogni spettacolo ci sono lavoratrici e lavoratori, professionalità artistiche, tecniche e amministrative che troppo spesso rimangono invisibili. Non possiamo accettare che, dopo cinque anni di contratto scaduto, a queste persone venga chiesto di rinunciare ancora una volta al recupero del proprio salario", dichiara Emanuele Colombo, segretario generale di SLC CGIL Pavia. "La qualità della cultura passa anche dalla dignità e dal riconoscimento del lavoro di chi la rende possibile", conclude Colombo.
Il presidio pavese si inserisce in una mobilitazione che ha già toccato diverse città italiane nelle scorse settimane, con iniziative analoghe organizzate davanti ai principali teatri del Paese per sollecitare la ripresa del confronto tra sindacati e Federvivo sul rinnovo contrattuale.




