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Broni, riapre Villa Nuova Italia: oggi la cerimonia e la nuova sede Unitre

Dopo 65 anni di attesa e lavori di restauro, oggi alle 15.30 l'inaugurazione: nella villa nascerà la nuova sede dell'Unitre.

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Foto d'archivio · Foto Gf9 / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • In arrivo anche Circolo Fotografico, Fondazione Scovenna e Circolo Barbieri

BRONI – Dopo decenni di chiusura, Villa Nuova Italia riapre oggi, domenica 18 ottobre, alle 15.30, con una cerimonia pubblica aperta a tutta la cittadinanza. L'evento coincide con l'insediamento della nuova sede dell'Università della Terza Età (Unitre), che nello storico edificio bronese inaugurerà anche l'anno accademico 2026/2027.

Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali, un intervento dell'architetto Angela Ferraresi, l'esibizione del coro dell'Unitre e un rinfresco finale.

Un'attesa durata 65 anni

Il percorso che ha portato alla riapertura è stato lungo: la prima richiesta di acquisizione da parte del Comune risale infatti al 1954, ma soltanto nel dicembre 2019, dopo 65 anni, Villa Nuova Italia è passata dal Demanio al patrimonio comunale. Il passaggio è stato reso possibile da un progetto di restauro e riqualificazione condiviso con la Soprintendenza, che ha consentito la sdemanializzazione del complesso.

I lavori di riqualificazione, avviati nel 2020, erano stati finanziati con una somma complessiva di 600mila euro, di cui 447.866 euro destinati ai lavori, 32.354 euro per oneri legati alla sicurezza e poco meno di 120mila euro per somme a disposizione dell'amministrazione.

La storia dell'edificio

Costruita alla fine dell'Ottocento come residenza della famiglia Maccabruni, Villa Nuova Italia è un esempio di architettura residenziale lombarda, con un'impostazione neoclassica arricchita da elementi decorativi Liberty. La sua storia attraversa alcune delle vicende più significative della città: trasformata in albergo nei primi decenni del Novecento, durante la Repubblica Sociale Italiana ospitò la sede della Sicherheits Abteilung, la polizia nazifascista alle dipendenze del Comando tedesco nel Nord Italia. Nel secondo dopoguerra divenne invece sede provvisoria del Municipio.

Le dichiarazioni

Il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, ha commentato: "La riapertura di Villa Nuova Italia rappresenta un momento importante per Broni e per tutta la nostra comunità. Con l'acquisizione dell'immobile ci siamo assunti l'impegno di restituirgli il ruolo che merita nella vita della città". Il sindaco ha annunciato inoltre che nei prossimi mesi saranno organizzate visite guidate per conoscere la storia dell'edificio e gli interventi realizzati.

L'assessore ai Lavori pubblici, Cristina Varesi, ha sottolineato: "Il recupero di Villa Nuova Italia ha richiesto un lavoro attento, proprio in considerazione delle caratteristiche e del valore architettonico dell'immobile".

I prossimi passi

L'arrivo dell'Unitre sarà soltanto il primo passo di un progetto più ampio, destinato a trasformare Villa Nuova Italia in un punto di riferimento per le associazioni culturali di Broni. È infatti già in corso il trasferimento del Circolo Fotografico, mentre altri ambienti saranno assegnati alla Fondazione Scovenna e al Circolo Barbieri. Lo ha spiegato il consigliere comunale con delega all'attuazione del programma, Edoardo Depaoli.

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