Voghera, torna il Film Festival: due giorni di cortometraggi al Cinema Arlecchino
Venerdì 16 e sabato 17 ottobre la 14ª edizione del Voghera Film Festival, tra cortometraggi, horror e il Premio Iria. Ingresso libero.

- Giuria composta da Sara Traversa, Federico Riccardo Rossi e Giulio Oldrati
VOGHERA - Venerdì 16 e sabato 17 ottobre torna al Cinema Arlecchino di Voghera il Voghera Film Festival, giunto alla 14ª edizione. Due giornate di proiezioni e incontri con gli autori, con una selezione di cortometraggi provenienti da diverse parti del mondo. Il programma è stato presentato in Comune dall'assessore alla cultura Simona Virgilio, insieme al fondatore e direttore artistico Marco Rosson e alla co-direttrice artistica Giulia Bona.
Il festival si articola in tre categorie competitive - cortometraggi internazionali, cortometraggi horror e sceneggiature - a cui si aggiunge, dallo scorso anno, il Premio Iria, concorso letterario nazionale di sceneggiatura, narrativa e poesia. A valutare le opere in concorso sarà una giuria composta da Sara Traversa, Federico Riccardo Rossi e Giulio Oldrati.
"Siamo lieti di sostenere il Voghera Film Festival, una manifestazione che arricchisce l'offerta culturale della nostra città e offre al pubblico l'opportunità di incontrare storie, linguaggi e sensibilità differenti, aprendosi a nuovi sguardi sul mondo", ha dichiarato l'assessore Virgilio, sottolineando che il cinema è uno strumento di incontro e di dialogo.
Il programma
Venerdì 16 ottobre alle 21 è in programma la "Notte horror", con quattro cortometraggi in concorso: Sorelle di Giacomo Bonazzi, Insetticida di Walter Piccolo, La strega del frutteto di Enrico Belisario e Mamma di Mike Montagna. A seguire, intorno alle 22.30, il regista Davide Montecchi presenterà il suo lungometraggio Al progredire della notte (Italia, 2025, 90').
Sabato 17 ottobre la giornata si apre alle 15 con la seconda edizione del Premio Iria, dedicato a sceneggiatura, narrativa e poesia. Alle 17.30 è prevista la proiezione fuori concorso del documentario Partitura immaginaria di Claudio Santagostini, dedicato al pianista jazz di Broni Umberto Petrin. Alle 21 si chiude con la proiezione dei sette cortometraggi finalisti - tra cui Un sole bellissimo, Goodbye Baghdad, Per l'amore e Celestiale - e la cerimonia di premiazione.
L'ingresso a tutti gli eventi del festival sarà libero. Al progetto lavorano, oltre al fondatore Marco Rosson e alla co-direttrice Giulia Bona, un gruppo di collaboratori che ogni anno si arricchisce di giovani volontari impegnati nella selezione dei cortometraggi e nell'organizzazione della manifestazione.


