venerdì 9 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 07:30 · 2 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Pavia
Cultura · Pavia

Iuss Pavia, inaugurato l'anno accademico 2026/2027 a Palazzo Broletto

A Palazzo Broletto la cerimonia con rettore Martina, sindaco Lissia e assessore regionale Fermi. Lectio della neurologa Cerami sull'invecchiamento.

Palazzo Broletto cortile
Foto Giusy1991 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Cerimonia mercoledì 30 settembre nel cortile di Palazzo Broletto a Pavia
  • Lectio magistralis della neurologa Chiara Cerami su invecchiamento e tecnologie digitali
  • L'assessore regionale Fermi ha ricordato l'investimento di oltre 5 milioni per un hub di innovazione nel nuovo campus
  • Presentato il nuovo logo della Scuola universitaria superiore

La Scuola Universitaria Superiore Iuss di Pavia ha inaugurato mercoledì 30 settembre l'anno accademico 2026/2027 con una cerimonia nel cortile di Palazzo Broletto. L'appuntamento ha riunito studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni cittadine per aprire ufficialmente il nuovo ciclo di studi.

Gli interventi istituzionali

Ad aprire la mattinata sono stati i saluti istituzionali. Il sindaco di Pavia Michele Lissia ha sottolineato la crescita della Scuola e il suo legame con la città, mentre il presidente della Provincia Giovanni Palli ha richiamato la necessità di trasformare la formazione universitaria in opportunità concrete per il territorio.

L'assessore regionale Alessandro Fermi ha ricordato l'investimento di oltre 5 milioni di euro destinato alla realizzazione di un hub per innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico all'interno del nuovo campus dello Iuss.

Il rettore Mario Martina ha indicato tre parole chiave per l'anno appena iniziato: cambiamento, rapidità e impegno. Di fronte a trasformazioni sempre più veloci, ha spiegato, la sfida è riuscire a governarle perché generino progresso. Il rettore ha inoltre evidenziato come la dimensione contenuta e fortemente interconnessa delle Scuole superiori universitarie favorisca multidisciplinarietà, ricerca e scambio di competenze.

La lezione sull'invecchiamento

Il momento centrale della cerimonia è stata la lectio magistralis della neurologa Chiara Cerami, dal titolo "Le frontiere dell'invecchiamento nell'era digitale". Cerami ha affrontato una delle grandi questioni poste dalla longevità, ricordando che nel 2050 nel mondo ci saranno circa 2,1 miliardi di persone con più di 60 anni, mentre già oggi in Italia una persona su quattro ha superato i 65 anni. La studiosa ha osservato che se da un lato si è imparato a vivere più a lungo, resta da capire se sarà possibile farlo mantenendo una buona qualità della vita. Secondo Cerami, la nuova frontiera della medicina consiste nel comprendere le differenti traiettorie dell'invecchiamento, individuando precocemente fragilità e fattori di rischio, un ambito in cui tecnologie digitali e intelligenza artificiale stanno aprendo nuove prospettive per la ricerca.

Al termine della cerimonia è stato presentato anche il nuovo logo dello Iuss, segno ulteriore del percorso di crescita e rinnovamento intrapreso dalla Scuola.

Leggi anche