Pavia, Diletta Fosso a 16 anni lancia "Bruciate tutto" contro la violenza di genere
La cantautrice e violoncellista 16enne pubblica il 16 ottobre un singolo ispirato alle parole di Elena Cecchettin, parte di un progetto patrocinato dalla Provincia di Pavia.

- Il singolo "Bruciate tutto" esce venerdì 16 ottobre
- Ispirato alla frase di Elena Cecchettin sulla sorella Giulia
- Fa parte del progetto "Solo perché mi dispiace" con cortometraggio e videoclip
- Patrocinato da Film Commission Lombardia, Provincia di Pavia e Fondazione Adolescere di Voghera
Una sedicenne pavese, cantautrice e violoncellista, pubblica venerdì 16 ottobre il nuovo singolo "Bruciate tutto", brano dedicato al tema della violenza di genere. Si tratta di Diletta Fosso, che firma testo e musica del pezzo, prodotto da Marco Barusso.
Il titolo della canzone richiama direttamente la frase di Elena Cecchettin — "Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto". Nel brano, spiega l'autrice, la canzone non si ferma al dolore, ma lo attraversa per aprire uno spazio di coscienza, ribellione e rinascita, con un testo che passa dall'io al noi, fino a lasciare un messaggio netto: "tutte ci libereremo".
Il singolo è già finalista al Premio Voci per la Libertà di Amnesty International ed è parte di un progetto più ampio, intitolato "Solo perché mi dispiace", che comprende anche un cortometraggio e il relativo videoclip. L'iniziativa è patrocinata da Film Commission Lombardia, Provincia di Pavia e Fondazione Adolescere di Voghera.
Il cortometraggio
Il corto, scritto e interpretato dalla stessa Diletta Fosso, racconta la storia di Viola, una ragazza di 17 anni che accetta un ultimo incontro con l'ex fidanzato Marco, 19 anni, "solo perché mi dispiace", arrivando a riconoscere segnali di controllo e abuso spesso sottovalutati. La regia è firmata da Matteo Balsamo per Giotto Produzioni.
Obiettivo formativo
Il progetto, come spiegano i promotori, nasce con una vocazione civile e formativa: l'intenzione è raggiungere scuole, università, festival e centri antiviolenza, oltre alle piattaforme digitali, utilizzando un linguaggio diretto e contemporaneo per parlare soprattutto ai più giovani.
La pubblicazione arriva in un periodo in cui il tema della violenza di genere torna al centro del dibattito pubblico, anche in vista dell'uscita del film dedicato a Giulia Cecchettin.



