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Pavia, l'opera "Black Fly" di Stefano Bressani donata al Cimitero Monumentale

L'artista pavese ha donato al Comune l'opera, benedetta dal vescovo Sanguineti e collocata nella Sala del Commiato il 2 novembre.

Pavia - Cimitero Monumentale - Pantheon - Lapide vescovo Ennodio
Foto Ysogo / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Opera donata il 2 novembre 2026, in occasione della Commemorazione dei Defunti
  • Collocazione permanente nella Sala del Commiato del Cimitero Monumentale di Pavia
  • Benedizione del vescovo monsignor Corrado Sanguineti, presente il sindaco Michele Lissia
  • L'opera appartiene al progetto artistico KUORIDISTOFFA di Stefano Bressani

Il 2 novembre 2026, in occasione della Commemorazione dei Defunti, l'artista Stefano Bressani ha donato al Comune di Pavia l'opera "Black Fly", che da quel giorno fa parte della collezione comunale ed è stata collocata in via permanente nella Sala del Commiato del Cimitero Monumentale di Pavia.

L'opera è stata benedetta da monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia. Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco Michele Lissia. Un ringraziamento per il percorso che ha portato alla donazione è stato rivolto all'assessore comunale Rodolfo Faldini e all'architetto Marzia Lorini, che hanno seguito l'iter fino alla sua conclusione.

Il progetto KUORIDISTOFFA

"Black Fly" appartiene al filone artistico KUORIDISTOFFA, nel quale Bressani fa incontrare il linguaggio pop con la dimensione simbolica dell'ex voto. L'opera mostra un cuore circondato da rose di stoffa e farfalle nere, con un elemento ricorrente nell'immaginario dell'artista: la spina elettrica, che qui diventa simbolo di un legame non più legato all'energia ma alla memoria e all'affetto. Il progetto porta lo slogan "Se non sei connesso, non meriti il mio amore".

Il tema dell'opera è il ricordo di chi non è più fisicamente presente ma continua a far parte della vita di chi resta: le farfalle nere, in particolare, trasformano il colore tradizionalmente legato al lutto in un segno di leggerezza e continuità.

Non è la prima volta che un'opera della serie KUORIDISTOFFA trova una collocazione permanente in un luogo pubblico o di culto. Nei mesi scorsi lavori dello stesso filone artistico sono stati esposti a Vigevano, all'Auditorium San Dionigi, e accolti stabilmente sull'altare della Madonna Nera nel Santuario del Sacro Monte di Crea, tra Piemonte e Lombardia.

Con la collocazione nella Sala del Commiato, lo spazio del Cimitero Monumentale dedicato ai momenti di commiato e riflessione si arricchisce quindi di un'opera pensata per accompagnare chi vive il lutto, in un luogo quotidianamente attraversato da chi affronta il distacco da una persona cara.

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