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Cybersicurezza, 612 attacchi in sei mesi tra Milano, Monza, Lodi e Pavia

ACN censisce 612 eventi cyber e 703 vittime nel primo semestre 2026 tra Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia: +117% sul 2025.

Pavia Piazza della Vittoria
Foto d'archivio · Foto Zairon / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Dati presentati agli Stati generali della cybersecurity organizzati da Assolombarda con ACN

Sono 612 gli eventi di cybersicurezza censiti dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) nel primo semestre 2026 nei territori di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, con 703 vittime complessive. Lo rende noto l'ACN, i cui dati sono stati presentati alla dodicesima edizione degli Stati generali sulla cybersecurity organizzati da Assolombarda, dal titolo "L'Architettura della Resilienza – Governance e prodotto: interdipendenze tra NIS 2 e CRA".

I numeri della crescita

Nei primi sei mesi del 2026, nei territori delle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha censito 612 eventi cyber, corrispondenti a 703 vittime. Tra questi, 300 sono stati classificati come incidenti con impatto confermato. Rispetto ai primi sei mesi del 2025, quando erano stati censiti 282 eventi, corrispondenti a 432 vittime, gli eventi aumentano del 117,0% e le vittime del 62,7%. L'incremento più marcato riguarda proprio gli incidenti con impatto confermato, passati da 55 a 300, con una crescita del 445,5%.

Secondo l'Agenzia, l'aumento degli incidenti rilevati è dovuto all'incrementata visibilità dell'agenzia nazionale di cybersicurezza sui fenomeni derivante dal recepimento della direttiva NIS2, che ha ampliato la platea dei soggetti regolamentati e rafforzato gli obblighi di notifica degli incidenti.

Tra le tipologie di impatto, le più frequenti sono state la compromissione degli account e i problemi di disponibilità dei dati, rilevati in 207 eventi; nel semestre sono stati inoltre registrati più di 40 attacchi ransomware.

Le dichiarazioni

"I numeri dei nostri territori ci confermano che la sicurezza informatica non è un tema tecnico, ma una condizione essenziale per fare impresa e tutelare l'asset più prezioso nell'era della rivoluzione AI: i dati", ha dichiarato il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. Biffi ha ricordato che l'associazione ha già affiancato oltre 450 imprese del territorio nel percorso di rafforzamento della sicurezza.

"Il rischio cyber è un rischio d'impresa e la responsabilità della sua gestione non può essere delegata", ha aggiunto Andrea Quacivi, direttore generale di ACN, sottolineando come la direttiva NIS 2 e il Cyber Resilience Act intervengano su due dimensioni complementari della sicurezza: quella delle organizzazioni e quella dei prodotti digitali.

Il contesto normativo

L'obiettivo del lavoro congiunto tra Assolombarda e ACN è rendere le imprese più sicure lungo tutta la filiera, dal prodotto all'organizzazione che lo utilizza, accompagnando le aziende del territorio - compresa la provincia di Pavia - nell'applicazione delle due normative europee che stanno ridisegnando gli obblighi di sicurezza per imprese e prodotti digitali.

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