La logistica lungo la A7 pavese: il polo di Casei Gerola e i posti di lavoro
A Casei Gerola, sull'A7, sorge uno dei maggiori hub logistici del basso pavese: 110mila mq, due operatori, centinaia di addetti.

- <parameter name="item">Il Casei Gerola Logistics Park copre 110.330 mq su un'ex area industriale dismessa di 200.000 mq
Lungo l'autostrada A7 Milano-Genova, nel territorio di Casei Gerola, si è consolidato negli ultimi anni uno dei principali poli logistici della provincia di Pavia. Si tratta di un asse diverso da quello ferroviario Broni-Mortara, già oggetto di un precedente approfondimento di Pavia24: qui il traffico merci viaggia su gomma, sfruttando la posizione del comune, a ridosso del casello autostradale e non lontano dall'incrocio con la A21 Torino-Brescia.
Il Casei Gerola Logistics Park
Il progetto più rilevante è il Casei Gerola Logistics Park, promosso dal fondo statunitense Invesco su un'area industriale dismessa. Il polo logistico sorge sul sito abbandonato dalla fornace del Gruppo Danesi, storico produttore di laterizi del territorio, che così viene recuperato, su una superficie complessiva di circa 200mila metri quadri. Il complesso si sviluppa su una superficie lorda, ripartita tra due edifici, per oltre 110mila metri quadri, a cui si aggiungono 118 baie di carico, aree di manovra per i tir oltre a parcheggi per una ottantina di camion e più di 360 auto. La struttura ha ottenuto la certificazione ambientale Leed Platinum, il livello più alto del protocollo statunitense per gli edifici sostenibili.
Chi lavora nel polo
Il primo grande occupante dello stabilimento è stato ID Logistics, società francese che vi ha avviato l'attività operativa. La piattaforma logistica realizzata nel Comune di Casei Gerola, ben visibile dall'autostrada A7 Milano-Genova, ha una superficie di 62.900 metri quadrati e offre una capacità di 54mila metri cubi, con la possibilità di ricevere ogni giorno 55mila unità e spedirne 60mila. Sul fronte occupazionale, nella fase iniziale l'impianto occupa 350 dipendenti, che possono arrivare a 500 nei periodi di punta. Il nome del committente finale non è mai stato reso noto ufficialmente, ma diverse fonti di settore hanno indicato Amazon come possibile utilizzatore, anche per le dimensioni del sito, paragonabili a quelle del centro Amazon di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, distante circa 50 chilometri.
A questo si è affiancato, più di recente, un secondo operatore: Rhenus, gruppo logistico tedesco, che ha scelto Casei Gerola per decongestionare la filiale di Buccinasco, nel Milanese. L'operatività presso l'hub multicliente di Casei Gerola è partita nel marzo 2024 con il primo container scaricato per un cliente storico di Rhenus, specializzato nella produzione di piccoli elettrodomestici per la casa. Il primo modulo attivato a Casei Gerola si sviluppa su 10.000 mq e già nel corso del primo anno, complice la crescita dei volumi, Rhenus ha esercitato l'opzione sul lotto adiacente, portando la superficie complessiva a 20.000 mq.
I numeri a confronto
| Operatore | Superficie | Avvio attività | Occupati |
|---|---|---|---|
| ID Logistics (presunto Amazon) | 62.900 mq | 2022 | 350, fino a 500 nei picchi |
| Rhenus (hub multicliente) | 20.000 mq (da 10.000 iniziali) | marzo 2024 | non comunicati |
| Area complessiva Casei Gerola Logistics Park | 110.330 mq su 200.000 mq di area | dal 2022 | — |
Un corridoio stradale, non ferroviario
A differenza del corridoio Broni-Mortara, dove la logistica si appoggia alla linea ferroviaria, il polo di Casei Gerola nasce e cresce intorno al casello autostradale della A7, in una posizione che il gruppo Rhenus definisce di "retroporto" rispetto allo scalo di Genova, a circa metà strada tra il capoluogo ligure e Milano. È un modello di sviluppo diverso, che punta sulla velocità di collegamento su gomma più che sull'intermodalità ferro-gomma.




