PSA, l'Unione Europea stanzia 12,5 milioni per gli allevamenti suinicoli colpiti dai blocchi sanitari
Bruxelles cofinanzia al 50% i ristori per le aziende suinicole italiane danneggiate dalle restrizioni anti-PSA tra novembre 2024 e aprile 2025. Soddisfazione da Coldiretti Pavia.

- La Commissione Ue ha pubblicato il Regolamento 2026/2208 con un cofinanziamento fino a 12,5 milioni di euro
- Coperte le perdite causate dai blocchi sanitari tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025, non solo gli abbattimenti
- A Pavia, tra i territori più colpiti, risultavano 55 allevamenti nelle zone soggette a restrizione
- Coldiretti Pavia: riconosciuto per la prima volta il danno economico subito anche dalle aziende sane bloccate
La Commissione Europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento 2026/2208, che stanzia un cofinanziamento fino a 12,5 milioni di euro per risarcire le aziende suinicole italiane danneggiate dalle restrizioni sanitarie legate alla Peste Suina Africana (PSA). Lo rende noto Coldiretti Pavia, che segue da tempo il dossier per conto degli allevatori della provincia, tra i territori più colpiti dall'emergenza degli ultimi anni.
Cosa prevede il regolamento
Il provvedimento comunitario riguarda le perdite legate alle misure sanitarie adottate per i focolai confermati tra il primo novembre 2024 e il 30 aprile 2025. Per la prima volta viene riconosciuto che il danno economico non si limita ai capi abbattuti, ma comprende anche la paralisi produttiva causata dai protocolli sanitari: ritardi nelle macellazioni, blocco temporaneo delle stalle, allungamento dei tempi di ingrasso e conseguente calo dei prezzi di vendita. Il contributo europeo copre il 50% dei costi sostenuti dall'Italia, per un tetto massimo che per la Psa la Ue stanzierà fino a un massimo di 12,5 milioni di euro. Le risorse si ripartiscono su quattro voci: mancata produzione di suinetti, perdite per i periodi di fermo stalla, maggiori tempi di allevamento dovuti al blocco delle movimentazioni e minori prezzi di vendita per i ritardi di macellazione.
La situazione nel Pavese
La provincia di Pavia è stata tra le aree più segnate dall'epidemia: secondo i dati più recenti diffusi da Coldiretti, negli ultimi anni il patrimonio suinicolo locale si è ridotto di quasi il 60% e le aziende attive sono scese da oltre 180 a circa 50. Lo scorso anno risultavano ancora 55 gli allevamenti pavesi che al momento si trovano nelle aree soggette alle limitazioni.
La Presidente di Coldiretti Pavia, Silvia Garavaglia, ha commentato: "È un risultato importante per il comparto suinicolo e per gli allevatori, in particolare per le aziende agricole pavesi che, in questi anni, hanno sopportato pesantissime conseguenze economiche a causa della PSA e delle necessarie misure adottate per contenerne la diffusione". Garavaglia ha aggiunto: "Gli allevatori che hanno rispettato le misure imposte nell'interesse dell'intero sistema sanitario e produttivo non possono essere lasciati soli a sostenerne le conseguenze economiche".
L'associazione agricola ha annunciato che seguirà gli allevatori locali nelle procedure di richiesta e rendicontazione dei danni, nella fase operativa che porterà all'erogazione effettiva dei fondi.



