Raccolta del riso in Lomellina: come funziona e le sagre d'autunno
Un'annata difficile per la risicoltura lomellina: varietà coltivate, iniziative per vedere da vicino il lavoro nei campi e gli appuntamenti d'autunno nei comuni della zona.

- La raccolta 2026 in Lomellina sconta un calo stimato tra il 15% e il 30% per siccità e caldo
- Il marchio Lomellina Terra di Riso riunisce sette varietà, dal Carnaroli alle storiche Rosa Marchetti e Lomello
- La Strada del Riso tocca Mortara, Vigevano, Lomello e Robbio
- A settembre sette aziende hanno aperto le porte con l'evento Di Riso in Riso; si sono appena concluse le sagre autunnali di Mortara e Parona
La Lomellina, tra le province di Pavia, entra nel pieno della stagione della raccolta del riso, uno dei momenti che scandiscono da sempre l'economia e il paesaggio di questo angolo di pianura padana. Il 2026, però, è un'annata segnata da difficoltà climatiche che stanno incidendo sui risultati dei campi.
Un'annata difficile tra siccità e caldo
Secondo le stime diffuse da CIA-Agricoltori Italiani, la raccolta del riso 2026 ha fatto registrare un calo complessivo della produzione di circa il 10%, con punte fino al 30% in Baraggia e Lomellina, due delle aree maggiormente interessate da scarsità d'acqua, temperature elevate e maltempo. Valutazioni analoghe arrivano da Coldiretti: cali fino al 70-80% nelle aree non irrigue della Baraggia e una flessione media intorno al 15% in Lombardia, con maggiori difficoltà in alcune zone della Lomellina. Anche sul fronte pavese il quadro non è incoraggiante: in provincia di Pavia la raccolta potrebbe chiudersi con rese inferiori del 20%, mentre caldo e carenza d'acqua pesano sui campi insieme a prezzi in calo e importazioni in aumento, come riportato da Italia a Tavola. Il quadro, va detto, cambia molto da zona a zona: le condizioni variano anche a distanza di pochi chilometri, a seconda delle varietà coltivate, dei terreni e soprattutto della disponibilità d'acqua nei momenti decisivi della stagione.
Le varietà delle risaie lomelline
Nonostante le difficoltà dell'annata, la biodiversità resta uno dei tratti distintivi della risicoltura lomellina. Il marchio collettivo Lomellina Terra di Riso, nato dall'unione di sette aziende agricole del territorio, riunisce sette tipologie: Carnaroli Classico, Biologico, Tradizionale e Semilavorato, Vialone Nano Classico e le varietà storiche Rosa Marchetti e Lomello. Il progetto punta anche sulla filiera corta: tutto il risone viene conferito a un unico impianto di lavorazione centralizzato, dove attraverso selezioni ottiche e di pulizia si ottiene un riso con una percentuale di chicchi rotti inferiore all'1%, come spiegato dal marchio stesso. La Lomellina resta uno dei distretti risicoli più importanti del continente: secondo quanto riferito dal presidente di Lomellina Terra di Riso, Luigi Ferraris, dal territorio proviene circa il 30 per cento della produzione risicola continentale.
Dove vedere il lavoro nei campi
Chi vuole osservare da vicino le fasi della coltivazione può percorrere la Strada del Riso, l'itinerario che attraversa la Lomellina toccando i comuni di Mortara, Vigevano, Lomello e Robbio, permettendo di scoprire i campi coltivati e i luoghi della memoria legati alla tradizione risicola. Un'occasione concreta per entrare nel vivo della filiera si è avuta il 19 e 20 settembre scorsi con "Di Riso in Riso", la manifestazione con cui le sette aziende del marchio Lomellina Terra di Riso hanno aperto le porte delle proprie cascine a Mortara, Vigevano, Nicorvo, Valeggio, Pieve Albignola, Sartirana Lomellina e Mede, con visite agli impianti, passeggiate nelle risaie e degustazioni.
Le sagre dell'autunno lomellino
L'autunno in Lomellina è tradizionalmente legato anche alle sagre gastronomiche. A Mortara, storico punto di riferimento per il commercio del riso, si è da poco conclusa la 59ª edizione della Sagra del Salame d'Oca, che dal 25 al 27 settembre ha richiamato visitatori con gastronomia, rievocazioni storiche e il Palio delle contrade. A inizio ottobre, dal 2 al 4, si è svolta anche la Sagra dell'Offella di Parona. Per chi programma una visita nelle prossime settimane, il consiglio è di tenere d'occhio i siti dei Comuni e delle Pro Loco della zona, dove vengono pubblicati gli aggiornamenti sui prossimi appuntamenti enogastronomici legati al riso e ai prodotti tipici lomellini.


