Castello d'Agogna, l'8 settembre Open Day al Centro Ricerche sul Riso
L'Ente Nazionale Risi apre le porte del Centro di Castello d'Agogna l'8 settembre per presentare il progetto Fertiriso e le nuove varietà.

- Appuntamento martedì 8 settembre alle 14.30 al Centro Ricerche sul Riso di Castello d'Agogna
- Al centro della giornata il progetto Fertiriso sulla fertilità del suolo, finanziato da Regione Lombardia nell'ambito del PSR 2023-2027
- Visite guidate al campo della Rete di Prove Varietali Riso 2026 e al 'campo vetrina' con le varietà dell'Ente
- Interventi della presidente Natalia Bobba e del responsabile agronomia Marco Romani
L'Ente Nazionale Risi organizza martedì 8 settembre, a partire dalle 14.30, un Open Day al Centro Ricerche sul Riso di Castello d'Agogna, in Lomellina, dedicato a risicoltori, tecnici e operatori della filiera. L'iniziativa punta a presentare le novità sul fronte della sostenibilità ambientale e del miglioramento genetico delle varietà di riso, in un momento segnato dalle sfide poste dal cambiamento climatico alla risicoltura.
Il progetto Fertiriso
Ad accogliere i partecipanti sarà la presidente dell'Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba, prima che i visitatori vengano organizzati in gruppi di lavoro per un percorso guidato tra i campi del Centro. Momento centrale della giornata sarà l'illustrazione del progetto "Fertiriso" da parte di Marco Romani, responsabile del dipartimento di agronomia del Centro: il piano è dedicato alla gestione della fertilità del suolo e alla mitigazione degli impatti ambientali nelle risaie, con la possibilità per i presenti di visionare direttamente la piattaforma sperimentale realizzata per lo studio.
Il progetto, denominato per intero "Fertilità del suolo e mitigazione delle criticità ambientali della risaia", è stato ammesso a finanziamento nell'ambito dell'Intervento SRH05 "Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale ed i territori rurali" per il complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 di Regione Lombardia. Per la sua realizzazione, Ente Nazionale Risi collabora con il Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell'Università degli Studi di Torino e il Dipartimento di Scienze Agrarie Ambientali dell'Università degli Studi di Milano.
Nuove varietà e campi sperimentali
Prima di affrontare gli aspetti agronomici, i partecipanti potranno visitare il campo della Rete di Prove Varietali Riso 2026, dove sono coltivate le più recenti proposte delle ditte sementiere aderenti all'iniziativa. La giornata si chiuderà con la visita ai campi sperimentali del Centro Ricerche, tra cui il "campo vetrina" con le principali varietà firmate dall'Ente, e con la presentazione della tecnica dell'incrocio artificiale e dei programmi di miglioramento genetico condotti a Castello d'Agogna per sviluppare piante più resistenti agli stress idrici e termici.
La presidente Natalia Bobba ha spiegato l'obiettivo dell'iniziativa: "Vogliamo dare l'opportunità ai nostri risicoltori non solo di toccare con mano quali sono le attività svolte dal nostro Centro Ricerche, ma quali sono i risultati di sperimentazioni e studi per capire quali scelte è meglio fare nelle loro risaie".
Il Centro Ricerche sul Riso si trova in strada per Ceretto 4, a Castello d'Agogna, in provincia di Pavia.




