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Garlasco, negli atti sulla chiusura indagine su Sempio spunta un dossier sulla famiglia Cappa

Tra i documenti depositati in Procura a Pavia per la chiusura indagine su Andrea Sempio compare una relazione anonima di 25 pagine sulla famiglia Cappa, mai indagata.

Palazzo del tribunale pavia
Foto d'archivio · Foto FabioRomanoni / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Nel fascicolo della chiusura indagine su Andrea Sempio è stata inserita una relazione anonima di 25 pagine sulla famiglia Cappa
  • Il documento, senza firma, solleva dubbi su alibi, biciclette e un tutore della gamba mai sottoposti ad accertamenti
  • La famiglia Cappa non è mai stata indagata per l'omicidio di Chiara Poggi
  • Gli atti sono depositati in Procura a Pavia e a disposizione delle parti

Tra gli atti depositati in Procura a Pavia per la chiusura dell'indagine su Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, è comparsa una relazione anonima che punta l'attenzione sulla famiglia Cappa, mai indagata nell'ambito del procedimento. Lo riferisce l'agenzia Adnkronos, che ha visionato il documento.

Un documento senza firma di 25 pagine

Si tratta di una relazione di 25 pagine, corredata di schemi che dividono i fatti noti dalle presunte novità, sulle gemelle Paola e Stefania Cappa e sui loro genitori. Il testo, privo di firma, solleva dubbi sulla mancanza di approfondimenti investigativi: il sospetto parte dalla mancanza di domande sugli alibi fino alla constatazione che "nessuna perquisizione, nessuna ispezione è mai stata fatta in casa Cappa, né tanto meno sulle biciclette in loro possesso".

Tra le osservazioni evidenziate nel documento figura quella relativa a un tutore ortopedico: "In data 13 febbraio 2008 sequestrano il tutore (della gamba, ndr) di Paola Cappa: che accertamenti hanno fatto sul tutore????". Vengono inoltre messi in discussione gli accertamenti sui tabulati telefonici: i tabulati di Ermanno Cappa "sono stati richiesti sul numero di cellulare sbagliato, senza mai inoltrare la richiesta con il numero corretto. Le intercettazioni sono partite il 22 agosto, una settimana dopo l'omicidio".

Ipotesi sulle biciclette e sui reperti

Il documento richiama anche la questione di una bicicletta, elemento centrale nelle indagini sul delitto: secondo quanto riportato, Stefania Cappa "aveva a disposizione le chiavi di casa Poggi, compresa la chiave dell'allarme" e possedeva "una bicicletta nera da donna che non è mai stata visionata, tantomeno sequestrata". Nel testo si avanzano anche ipotesi non verificate, come quella di un possibile utilizzo di due armi in tempi diversi.

Tra gli atti depositati compare infine un passaggio relativo ai reperti custoditi dai Ris di Parma: in riferimento al fatto che "ci sono numerosi reperti" analizzati alla presenza dei consulenti delle parti, "i cui esiti (foto, tracciati, analisi) non sono stati riversati nel fascicolo delle indagini preliminari".

Si tratta di annotazioni contenute in un documento non firmato, inserito tra gli atti a disposizione delle parti nel procedimento che vede indagato Andrea Sempio. La famiglia Cappa non risulta mai stata indagata nell'ambito del caso Garlasco. Il fascicolo resta nelle mani della Procura di Pavia, dove proseguono gli accertamenti sulla chiusura indagine.

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