Il pilota di Santa Giuletta Andrea Perduca vince il campionato italiano RMCI
Il pilota pavese conquista il titolo nella classe DD2 e stacca il pass per le Grand Finals Rotax di Portimão, in programma dal 7 al 14 novembre.

- Andrea Perduca, pilota di Santa Giuletta, vince il campionato italiano Rotax Max Challenge 2026 nella classe DD2
- Titolo confermato nell'ottavo e ultimo round disputato in Franciacorta, con Perduca al comando dal settimo giro
- Secondo e terzo posto per Trolese e Pedini Amati
- Il pilota ottiene il pass per le Rotax Grand Finals di Portimão, in programma dal 7 al 14 novembre 2026
Il pilota Andrea Perduca, originario di Santa Giuletta, ha conquistato il titolo italiano della Rotax Max Challenge 2026 nella classe regina DD2. Il successo è arrivato lo scorso fine settimana sul tracciato della Franciacorta, dove si è disputato l'ottavo e ultimo round stagionale, che ha assegnato anche gli ultimi titoli nazionali e i pass per le finali mondiali.
Perduca, al volante per il team LKA Racing, ha preso il comando della gara al settimo giro, mantenendo la leadership fino al traguardo. Alle sue spalle si sono classificati Trolese e Pedini Amati. Il titolo era già stato matematicamente conquistato con una gara di anticipo, ad Ala di Trento, ma il pilota pavese ha voluto chiudere la stagione con un'ulteriore vittoria.
Una stagione dominata dal via
Il percorso verso il titolo era stato segnato da prestazioni costanti: le triplette ottenute a Castelletto di Branduzzo e Ala di Trento, con pole position e vittoria in tutte le fasi di gara, avevano già indirizzato la classifica. Il campionato si era poi concluso formalmente l'11 ottobre a Castrezzato, dove Perduca ha vinto sia Gara 2 sia la Finale, imponendosi anche nella classifica assoluta della Zona Nord con un sorpasso nel finale.
Il titolo italiano vale a Perduca il pass per le Rotax Grand Finals, il campionato mondiale della categoria, in programma al Kartódromo Internacional do Algarve di Portimão, in Portogallo, dal 7 al 14 novembre 2026. Non sarà la prima esperienza iridata per il pilota pavese, che aveva già partecipato alla rassegna mondiale a Sarno.
"È difficile spiegare quello che sento. Da bambino sognavo di arrivare fin qui, guardavo i video e leggevo i libri di Ayrton Senna immaginando un giorno di poter vivere emozioni così", ha dichiarato Perduca, che ha dedicato il risultato al team LKA Racing, al padre e al fratello Paolo, suo preparatore meccanico e coach. "Dietro ogni risultato ci sono il suo lavoro, i suoi consigli e tanti sacrifici condivisi. Questo traguardo è anche suo", ha aggiunto il pilota riferendosi al fratello.




