Spiagge del Ticino, il piano straordinario del Parco dimezza i rifiuti abbandonati
Il bilancio del Parco Lombardo della Valle del Ticino: da aprile a settembre 417 verbali e un netto calo degli abbandoni, anche a Vigevano.

- Da 420 segnalazioni di rifiuti nel 2025 a 162 nel 2026 in tutta l'area del Parco
- A Vigevano, zona Sayonara, da 2 tonnellate di rifiuti a soli due sacchi
- 417 verbali elevati tra il 5 aprile e fine settembre, per oltre 23mila euro
- Coinvolte anche le spiagge pavesi di Bereguardo, Linarolo, Mezzanino e ponte della Becca
Il piano straordinario di controlli promosso dal Parco Lombardo della Valle del Ticino tra aprile e settembre 2026 ha portato a una riduzione significativa dei rifiuti abbandonati lungo le spiagge del fiume, con effetti evidenti anche nel territorio pavese, in particolare a Vigevano. Lo rende noto l'Ente Parco, che ha diffuso il bilancio complessivo dell'iniziativa avviata il 5 aprile, durante il weekend di Pasquetta, e proseguita fino alla fine della stagione estiva di fruizione delle spiagge.
Secondo i dati diffusi dal Parco, le attività di controllo hanno riguardato le principali spiagge dei territori all'interno del Parco nelle Province di Pavia, tra cui ponte della Becca, Bereguardo, Linarolo, Mezzanino e la zona Sayonara a Vigevano, oltre a diverse località del Varesotto e della Città Metropolitana di Milano.
Il dato più rilevante riguarda proprio Vigevano: dalle due tonnellate di rifiuti raccolte sulle spiagge del Ticino nel 2025, si è passati a soli due sacchi nell'ultima stagione. A livello complessivo, in tutta l'area del Parco, dal 5 aprile a fine settembre, sono state effettuate ai Comuni 162 segnalazioni di abbandono rifiuti, a fronte delle 420 registrate nel 2025, con 38 sanzioni a persone colte mentre si liberavano dei rifiuti.
L'attività di presidio ha coinvolto 120 Guardie ecologiche volontarie di dodici distaccamenti, affiancate a turno da due Guardiaparco, per un totale complessivo di 417 verbali elevati tra il 5 aprile e fine settembre, per un importo totale di 23.188 euro. Tra le sanzioni comminate figurano anche casi di accensione di fuochi non autorizzati e campeggio abusivo, oltre alla denuncia a due giovani che il 16 agosto hanno acceso un barbecue sulle sponde del Ticino durante il periodo di divieto assoluto, provocando un incendio che ha distrutto 700 metri quadrati di area boschiva a Motta Visconti.
Il presidente del Parco, Ismaele Rognoni, ha commentato i risultati sottolineando l'efficacia della linea adottata. «I numeri parlano con chiarezza: potenziare i controlli è servito», ha dichiarato il presidente del Parco Ismaele Rognoni, spiegando che la scelta è stata «una linea precisa, fatta di presenza costante, informazione, prevenzione e, quando necessario, sanzioni senza esitazioni».
Alle operazioni hanno collaborato anche le Polizie Locali dei Comuni interessati e le Guardie Ecologiche della Provincia di Pavia, in particolare nelle giornate di maggiore afflusso a Vigevano, insieme a Turbigo e Abbiategrasso.



