Cilavegna, il Ministero della Salute richiama un lotto di piatti di plastica
Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di piatti fondi in plastica importati a Cilavegna per superamento dei limiti di migrazione chimica.

- Invito a non utilizzare i piatti e a restituirli al punto vendita
Il Ministero della Salute ha pubblicato il 4 settembre 2026 l'avviso di richiamo di un lotto di piatti fondi in plastica bianca a marchio 4EMME, per superamento dei limiti di migrazione chimica. Il provvedimento riguarda da vicino la provincia di Pavia: il prodotto risulta importato a Cilavegna, in Lomellina, presso uno stabilimento di via Gravellona 2.
Il prodotto interessato
Secondo quanto reso noto dal Ministero sul portale dedicato agli avvisi di sicurezza alimentare, il richiamo riguarda un lotto di piatti fondi in plastica bianca a marchio 4Emme, venduti in confezioni da 15 pezzi, per migrazione globale oltre il limite in stoviglie di plastica. Il lotto specifico interessato dal provvedimento è identificato dal codice FO-17.07.26, prodotto da ZEBRA PLASTIK in Turchia e importato da un'azienda sita in Cilavegna (PV) in via Gravellona, 2.
La commercializzazione sul territorio nazionale è curata dalla società 4EMME Srls, con sede a Somma Lombardo, in provincia di Varese. Le stoviglie venivano vendute con la dicitura "Super resistente e riutilizzabile".
Che cos'è la migrazione globale
Il parametro al centro del richiamo è la cosiddetta migrazione globale, ovvero la quantità totale di sostanze che un materiale come la plastica cede a un alimento o a un liquido con cui viene a contatto. Si tratta di un valore disciplinato dalla normativa europea sui materiali destinati al contatto con gli alimenti, e il suo superamento comporta l'obbligo di ritiro precauzionale del prodotto dal mercato.
Cosa fare in caso di acquisto
Il Ministero della Salute raccomanda ai consumatori che fossero in possesso di confezioni appartenenti al lotto segnalato di non utilizzare le stoviglie e di riconsegnarle al punto vendita presso cui sono state acquistate, per ottenere la sostituzione o il rimborso. Ai commercianti viene invece chiesto di sospendere immediatamente la vendita delle confezioni residue e di informare la clientela dell'allerta in corso.
Le altre partite dello stesso prodotto 4EMME, non riconducibili al lotto FO-17.07.26, non risultano coinvolte nel provvedimento e restano regolarmente in commercio.



