Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: nuove consulenze sull'impronta 33 e sulla scarpa
La Procura di Pavia notifica il secondo avviso di chiusura indagini ad Andrea Sempio, con quattro nuove consulenze su impronta e scarpa.

- La Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, ha notificato il 28 settembre il secondo avviso di conclusione delle indagini ad Andrea Sempio
- Le nuove consulenze riguardano l'impronta 33 sul muro e una scarpa modello Frau taglia 42 ritenuta compatibile con il piede dell'indagato
- Secondo la ricostruzione degli inquirenti la vittima avrebbe subito almeno 12 lesioni al cranio e al volto
- Ora la difesa ha 20 giorni per depositare controdeduzioni prima dell'eventuale richiesta di rinvio a giudizio
La Procura di Pavia ha notificato il 28 settembre ad Andrea Sempio il secondo avviso di conclusione delle indagini per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Il documento, firmato dai magistrati guidati da Fabio Napoleone, ripropone le stesse accuse formulate a maggio ma le rafforza con quattro nuove consulenze tecniche depositate negli ultimi mesi.
Gli elementi raccolti dagli inquirenti
Secondo quanto comunicato dalla Procura, contro Sempio c'è la cosiddetta impronta 33, l'orma della mano destra lasciata sul muro quando l'assassino, a dire di chi indaga, si sporge per vedere se Chiara Poggi è morta. L'intonaco fu grattato alla ricerca di sangue, ma il test diede esito negativo. Per spiegare questo dato, la Procura si affida a un esame sperimentale secondo cui la prova non restituirebbe tracce ematiche a causa dell'effetto inibente del particolato minerale alcalino dell'intonaco, che impedisce di certificare la presenza o l'assenza di sangue.
Un secondo filone riguarda le calzature: una nota dei consulenti sulle dimensioni della scarpa modello Frau taglia 42, la calzatura che lasciava le famose impronte a pallini, la ritiene compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio. Secondo quanto riportato, la consulente della Procura Cristina Cattaneo, insieme ad altri esperti, ha replicato alle obiezioni della difesa sulla presunta incompatibilità delle misure, richiamando la possibilità che un incremento di peso nel tempo modifichi larghezza e volume del piede.
Sul piano della dinamica, gli atti descrivono una iniziale colluttazione, seguita da colpi ripetuti con un corpo contundente e dal trascinamento della vittima sul pavimento verso la porta di accesso alla cantina, dove sarebbe stata colpita ancora fino a perdere i sensi. Le lesioni accertate sarebbero almeno 12 sul cranio e sul volto, per una violenza ritenuta crudele vista l'entità delle ferite, riconducibile secondo l'accusa all'odio verso la vittima dopo il rifiuto di un approccio sessuale.
Le prossime tappe
La Procura di Pavia, dopo i 20 giorni previsti per le controdeduzioni della difesa, si prepara a chiedere il processo per Andrea Sempio. La richiesta dovrà poi passare al vaglio del giudice per l'udienza preliminare, che potrà disporre il rinvio a giudizio oppure il proscioglimento dell'indagato. La famiglia Poggi, secondo quanto emerso nei giorni successivi alla notifica, non si costituirà parte civile nell'eventuale processo.
