Delitto di Garlasco, Luigi Riganti è il gup che deciderà sul processo a Sempio
Il fascicolo sulla richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio è stato assegnato al giudice pavese Luigi Riganti, 64 anni.

- Lo scorso febbraio lo stesso giudice aveva condannato a 12 anni l'ex assessore di Voghera Massimo Adriatici per l'omicidio di Younes El Boussettaoui
GARLASCO (PV) – È stato assegnato nella giornata di mercoledì 4 novembre il fascicolo relativo alla richiesta di rinvio a giudizio di Andrea Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. A occuparsene, nel ruolo di giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Pavia, sarà Luigi Riganti, 64 anni.
La richiesta della Procura pavese era stata depositata il giorno precedente, martedì 3 novembre, al termine della chiusura delle indagini condotte sul 38enne, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto per cui è stato condannato in via definitiva l'ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Nell'atto, la Procura ha contestato a Sempio l'aggravante di aver agito con crudeltà, per il numero e l'entità delle ferite inferte, e di aver commesso il fatto per motivi legati al rifiuto di un approccio sessuale.
Spetterà ora a Riganti valutare gli elementi raccolti dagli inquirenti e decidere se accogliere la richiesta della Procura, disponendo il rinvio a giudizio di Sempio, oppure respingerla con una sentenza di non luogo a procedere. La legge prevede che il giudice fissi l'udienza preliminare entro cinque giorni dal deposito della richiesta.
Chi è Luigi Riganti
Nato a Pavia 64 anni fa, Riganti ha una lunga esperienza nel settore penale: ha prestato servizio nei tribunali di Enna, Vercelli e San Benedetto del Tronto prima di tornare nella sua città natale nel 2010. A Pavia ha ricoperto l'incarico di coordinatore della sezione penale e di giudice del dibattimento, passando poi alla sezione Gip.
Il suo nome era tornato al centro delle cronache giudiziarie lo scorso febbraio, quando aveva condannato a 12 anni di reclusione Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla Sicurezza del Comune di Voghera, riconosciuto colpevole dell'omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, ucciso con un colpo di pistola in piazza Meardi il 20 luglio 2021. In quell'occasione la pena inflitta da Riganti aveva superato la richiesta del pubblico ministero, che aveva chiesto 11 anni e 4 mesi, e il giudice aveva disposto anche un risarcimento provvisionale complessivo di 380mila euro per i familiari della vittima.
Ora Riganti sarà chiamato a pronunciarsi su uno dei casi di cronaca nera più seguiti degli ultimi vent'anni, con una decisione che stabilirà se Andrea Sempio dovrà affrontare un processo per l'omicidio di Chiara Poggi.


