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Cronaca · Mortara

Mortara, cinque nuove fototrappole contro l'abbandono dei rifiuti alla Cipal

Il Comune di Mortara installa cinque fototrappole mobili nell'area industriale Cipal, costate 1.671,40 euro. Prossima tappa il Parco Martinoli.

Un convoglio Trenord transita sulla linea ferroviaria Milano Mortara nei pressi del ponte di via Brunelleschi a Milano
Foto d'archivio · Foto Paolobon140 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Cinque fototrappole mobili installate nell'area produttiva Cipal di Mortara
  • Costo di 1.671,40 euro iva compresa, fornitura affidata alla ditta mortarese PC-Perfect
  • Dopo le telecamere sono state eseguite le pulizie e il sindaco ha incontrato gli imprenditori
  • Prossimo intervento previsto al Parco Martinoli

MORTARA - Cinque fototrappole mobili sono state installate nell'area industriale Cipal di Mortara, primo banco di prova di un piano di controlli e riqualificazione che l'amministrazione comunale intende estendere ad altre zone della città. L'obiettivo è contrastare l'abbandono abusivo di rifiuti e restituire decoro agli spazi pubblici e produttivi.

Il metodo seguito dal Comune ha previsto una sequenza precisa: prima l'installazione delle telecamere, poi le operazioni di pulizia dell'area e infine un confronto diretto tra il sindaco Fabio Farina e gli imprenditori della zona. «Siamo partiti dalla Cipal seguendo un ordine preciso - spiega l'assessore alla Sicurezza Elio Pecchenino -. Prima abbiamo installato le telecamere, poi effettuato le pulizie e infine il sindaco ha convocato gli imprenditori. Vogliamo utilizzare questo metodo anche altrove, a cominciare dal Parco Martinoli».

Le cinque apparecchiature sono mobili e potranno essere spostate in altri punti critici del territorio a seconda delle necessità che emergeranno. L'acquisto, disposto dalla Polizia locale con una determina firmata dal comandante Davide Curti, è costato 1.671,40 euro, iva compresa. La fornitura è stata affidata alla ditta mortarese PC-Perfect di Francesco Boffino, con sede in via XX Settembre.

Al lavoro degli agenti si affianca quello delle Guardie ecologiche volontarie, che secondo quanto riferito dall'amministrazione ha già permesso di individuare alcuni responsabili di abbandoni abusivi.

Il prossimo intervento riguarderà il Parco Martinoli. «Anche lì intendiamo partire dalla sicurezza e dalla pulizia, prima di collocare giochi e altre attrezzature - aggiunge Pecchenino -. Perché i cittadini possano tornare a utilizzare questi spazi, bisogna prima renderli ordinati e sicuri».

Le sanzioni previste dalla legge

Chi viene sorpreso ad abbandonare rifiuti rischia sanzioni significative. Per i rifiuti non pericolosi è prevista un'ammenda tra 1.500 e 18.000 euro, con reclusione da sei mesi a due anni o ammenda da tremila a ventisettemila euro nei casi più gravi, come indica il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. Le nuove telecamere mortaresi restano uno strumento permanente a disposizione del Comando di Polizia locale per contrastare gli abbandoni anche in altri quartieri della città, con l'obiettivo di evitare che le aree ripulite tornino a trasformarsi in discariche.

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