Pavia, mazza da baseball nascosta in auto: denunciato un 59enne
I carabinieri della Radiomobile hanno trovato l'oggetto sotto il sedile durante un controllo notturno. L'uomo non ha saputo giustificarne il possesso.

- Controllo stradale dei carabinieri nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre
- Trovata una mazza da baseball in legno di circa 50 cm sotto il sedile del conducente
- Il 59enne non ha saputo fornire una motivazione per il possesso
- Denuncia alla Procura della Repubblica di Pavia
Una mazza da baseball in legno, lunga circa 50 centimetri, nascosta sotto il sedile del conducente: è quanto hanno scoperto i carabinieri della Sezione Radiomobile di Pavia durante un controllo stradale nella notte di giovedì 22 ottobre. Al termine dell'accertamento un uomo di 59 anni è stato denunciato.
Il controllo e la perquisizione
L'episodio si inserisce nei servizi ordinari di controllo del territorio svolti dai militari dell'Arma. Durante un posto di blocco, i carabinieri hanno fermato un'automobile per le consuete verifiche. Il comportamento del conducente, apparso nervoso fin dai primi momenti, ha spinto gli operatori ad approfondire i controlli oltre la normale prassi.
La successiva perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento della mazza, occultata sotto il sedile del guidatore: un oggetto quindi non immediatamente visibile ma a portata di mano del conducente. Interrogato sul motivo del possesso, l'uomo non è stato in grado di fornire una spiegazione. I militari hanno quindi proceduto alla denuncia, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica di Pavia, a cui spetterà valutare eventuali profili di responsabilità.
Cosa prevede la legge
Il porto fuori dalla propria abitazione, senza un giustificato motivo, di oggetti come mazze, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o da taglio atti ad offendere è disciplinato dall'articolo 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110. La mazza da baseball rientra tra gli oggetti espressamente indicati dalla norma come armi improprie, tanto che la giurisprudenza ritiene configurabile il reato anche senza che emergano circostanze specifiche che ne dimostrino l'uso offensivo. La stessa legge, al terzo comma, prevede per chi viene sorpreso a portare questi oggetti senza giustificazione la pena dell'arresto da uno a un anno e dell'ammenda, salvo nei casi di lieve entità, in cui può essere applicata la sola ammenda.
L'intervento rientra nell'attività quotidiana di prevenzione svolta dai carabinieri sul territorio pavese, con particolare attenzione alle situazioni che possono presentare rischi per la sicurezza pubblica.




