Radiologia a domicilio, l'ATS di Pavia sul podio del Premio Alesini
Il servizio attivato nel 2022 per pazienti fragili e RSA ottiene il terzo posto ex aequo nell'area Welfare culturale del premio nazionale.

- Terzo posto ex aequo nell'area Welfare culturale della XV edizione del Premio Alesini
- Servizio attivo dal novembre 2022 per pazienti non trasportabili in aree interne e RSA
- Effettuate 939 prestazioni dall'avvio del servizio
- Premiazione a Roma l'8 ottobre, riconoscimento ritirato dalla direttrice generale Lorella Cecconami
Il servizio di radiologia domiciliare attivato dall'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Pavia ha conquistato un riconoscimento nazionale. Il progetto "Promozione della radiologia domiciliare" nel territorio pavese ha ottenuto il terzo posto ex aequo nell'area Welfare culturale della XV edizione del Premio Alesini "Buone Pratiche in Sanità", il riconoscimento promosso da Cittadinanzattiva dedicato alle esperienze che migliorano la qualità dell'assistenza e promuovono l'umanizzazione delle cure.
A ritirare il premio, durante la cerimonia svoltasi a Roma l'8 ottobre, è stata la direttrice generale dell'ATS di Pavia, Lorella Cecconami. Il progetto pavese ha condiviso il terzo posto con l'Asl di Biella, premiata per il progetto "Innovazione digitale per la sicurezza del paziente oncologico". La XV edizione del premio, fa sapere Cittadinanzattiva, ha come filo conduttore il tema della umanizzazione delle cure attraverso l'innovazione tecnologica e scientifica e il welfare culturale.
Il servizio e i numeri
Il servizio riconosciuto dalla giuria è attivo sul territorio pavese dal novembre 2022 e consente di effettuare prestazioni radiologiche direttamente a casa dei pazienti non trasportabili residenti nelle aree interne della provincia e nelle RSA. Dall'avvio sono state effettuate 939 prestazioni, un dato che l'ATS indica come prova del buon riscontro ottenuto sia tra gli utenti sia tra il personale sanitario.
Nella motivazione, la giuria ha definito il servizio "ormai consolidato sul territorio, capace di abbattere le disuguaglianze e di generare un reale cambiamento per le fasce di popolazione più vulnerabili". È stata inoltre sottolineata la capacità del progetto di mettere "la persona e il suo ambiente familiare al centro della cura", evitando ai pazienti spostamenti complessi e garantendo esami tempestivi in un contesto familiare.
Il commento della direttrice generale
Per Cecconami il riconoscimento "valorizza un'esperienza che risponde a un bisogno concreto del nostro territorio, caratterizzato da aree geograficamente complesse e da una popolazione che può incontrare maggiori difficoltà nell'accesso ai servizi sanitari". La direttrice generale ha aggiunto che la radiologia domiciliare "ci permette di avvicinare le prestazioni diagnostiche alle persone più fragili, evitando loro spostamenti difficili e mettendo al centro i bisogni dei pazienti e delle loro famiglie", ringraziando le realtà sanitarie coinvolte nella collaborazione.
Il Premio Alesini è intitolato al medico Andrea Alesini e richiama, come ricorda Cittadinanzattiva, il suo impegno per una gestione della sanità attenta al dialogo, ai diritti dei cittadini e alla trasformazione delle aspettative in concrete azioni di governo.




