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Pavia, inaugurato in Aula Magna il meta-museo della salute Health Innovation Space

Quarta edizione di Health Innovation Space all'Università di Pavia: medicina, AI e malattie rare tra spazio fisico e metaverso.

Huvudaulan - Aula Magna
Foto Giorgio Gonnella / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Interventi di docenti dell'ateneo e del ministero della Salute sul futuro dell'IA in medicina

È stato inaugurato nell'Aula Magna dell'Università di Pavia Health Innovation Space, il meta-museo dell'innovazione sanitaria giunto alla quarta edizione. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione per la Medicina sociale e l'Innovazione Tecnologica (Mesit) in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo pavese e il Centro di studi e ricerche su Etica e regolazione dell'innovazione tecnologica e del farmaco.

Il progetto unisce un'esperienza fisica a uno spazio virtuale nel metaverso, esplorabile tramite avatar o visori per la realtà virtuale, e racconta l'evoluzione della medicina, la storia della ricerca, il mondo delle malattie rare, la prevenzione e l'impatto delle nuove tecnologie.

Per la tappa pavese, scelta per la prima volta in un'università dopo le precedenti edizioni a Napoli e Roma, il progetto si inserisce in un anno simbolico per l'ateneo: il 2026 segna il centenario della morte di Camillo Golgi (1843-1926), primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Medicina, nel 1906, e figura legata per tutta la vita all'Università di Pavia, di cui fu studente, docente e rettore.

Il sindaco di Pavia, Michele Lissia, ha commentato: "Sono molto lieto che Health Innovation Space sia stato presentato a Pavia, e in particolare nell'Università dove Camillo Golgi condusse i suoi studi, vincendo nel 1906 il primo Premio Nobel italiano per la Medicina: un segno di continuità tra la grande tradizione scientifica della nostra città e l'innovazione di oggi". Il rettore Alessandro Reali ha aggiunto che ospitare Health Innovation Space 2026 conferma l'impegno dell'Università di Pavia per un'innovazione tecnologica in medicina accessibile a tutti e affrontata in modo interdisciplinare, dalle scienze medico-biologiche all'etica, al diritto, all'ingegneria, fino alla sostenibilità economica del sistema sanitario.

Il dibattito

Il professor Stefano Colloca, che ha coordinato gli interventi, ha indicato tre condizioni per favorire la fiducia verso l'impiego dell'innovazione tecnologica in sanità: regole giuridiche efficaci, conoscenza ed equità di accesso. La professoressa Cristina Campiglio, prorettrice per gli affari giuridici, si è soffermata sugli aspetti normativi dell'uso dell'intelligenza artificiale in campo medico e sanitario, mentre la professoressa Federica Villa, prorettrice per la valorizzazione delle conoscenze, ha approfondito il ruolo dell'immagine nella realtà virtuale applicata al metaverso. Il professor Michele Madonna, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, ha richiamato l'importanza della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della programmazione, dei farmaci e delle politiche in favore del Ssn presso il ministero della Salute, ha ricordato l'impegno del ministero ad affrontare le novità portate dalla medicina digitale e dall'introduzione dell'IA in sanità.

Nelle prossime settimane, secondo quanto riferito dagli organizzatori, sarà diffuso un link pubblico che permetterà di visitare il museo virtuale gratuitamente e da qualsiasi dispositivo, al di fuori delle mura dell'ateneo.

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