Foliage in Appennino pavese: le tappe tra Brallo, Zavattarello e il Monte Lesima
Guida alle tappe per il foliage in Oltrepò Pavese: da Bralello al Monte Lesima, fino al castello di Zavattarello. Periodo, sentieri e dislivelli.

- <parameter name="item">Periodo migliore: da metà ottobre a metà novembre
- prima in quota e poi sulle colline
L'Appennino pavese entra nella fase più intensa del foliage. Tra i boschi di Brallo di Pregola, il Monte Lesima e il castello di Zavattarello, l'autunno 2026 offre diversi punti di osservazione raggiungibili a piedi con percorsi di difficoltà e lunghezza differenti. Il periodo, secondo il sito turistico VisitPavia.com, va da metà ottobre a metà novembre, con l'autunno che arriva prima alle quote più alte e successivamente sulle colline, anche se le condizioni possono variare di anno in anno in base a temperature e precipitazioni.
Bralello e il Sentiero dei Briganti
Il punto di partenza più classico è Brallo di Pregola. Dal paese, posto a circa 950 metri di quota, si raggiunge in pochi minuti la frazione di Bralello, a circa 1.000 metri. Da qui parte il Sentiero dei Briganti (sentiero CAI 118), che scende verso il Bosco dei Giganti: il percorso completo fino a Fego misura circa 4,3 chilometri, con 400 metri di dislivello in salita e difficoltà media. Lungo il tragitto si incontrano castagni monumentali: la zona di riferimento è Bralello e il Bosco dei Giganti, dove decine sono gli esemplari monumentali ed almeno una dozzina supera i 5 metri di circonferenza.
Verso il Monte Lesima
Da Brallo di Pregola il territorio si apre verso quote più alte. Il Monte Lesima, con i suoi 1.724 metri, è la vetta più alta dell'Appennino ligure-piemontese-pavese e ospita la Riserva Naturale e SIC Le Torraie-Monte Lesima, che comprende ampie superfici di faggeta alle quote più elevate e boschi di carpino nero più in basso, alternati alle praterie del crinale. Per chi cerca un punto di partenza per l'escursione, il Monte Lesima è raggiungibile attraverso una rete di sentieri con diversi punti di accesso, tra cui i Piani di Lesima, la strada Brallo-Giovà, Rovaiolo Vecchio e i Piani di Cavanna.
Il Passo della Scaparina e il Monte Penice
Proseguendo lungo il crinale, la stessa rete stradale che collega l'area di Brallo permette di raggiungere il territorio di Romagnese e il Passo della Scaparina, oppure di arrivare al Monte Penice attraverso la Val Trebbia e il valico del Penice, che con i suoi 1.460 metri rappresenta uno dei balconi panoramici più noti dell'Oltrepò.
Zavattarello, il castello tra i boschi
Ultima tappa suggerita è Zavattarello, dominata dal Castello Dal Verme. Il castello è inserito in un parco naturale di circa 80 ettari e, secondo VisitPavia.com, il territorio dell'alta Val di Nizza è attraversato da sentieri tra boschi di querce e faggi, sorgenti e piccoli borghi. Per chi vuole allungare la camminata, nella vicina frazione di Poggio Ferrato si trova il Sentiero delle Fontane, un percorso di circa 7 chilometri che attraversa questo paesaggio e collega natura, acqua e architettura rurale.
Informazioni pratiche
I sentieri citati sono segnalati dalla rete CAI dell'Oltrepò Pavese e dal portale "I Sentieri dell'Oltrepò Pavese". Prima di partire è consigliabile verificare le condizioni del fondo: dopo le piogge autunnali i tracciati possono risultare scivolosi, in particolare nei tratti nel sottobosco.




