Santa Margherita di Staffora: guida al comune più alto della provincia di Pavia
Come arrivare, servizi comunali, frazioni e sentieri verso il Monte Chiappo: tutto quello che serve sapere sul comune più alto dell'Oltrepò pavese.

- Il territorio fa parte dell'area culturale delle Quattro Province
- nota per piffero
- fisarmonica e tradizioni come il Carnevale di Cegni
Santa Margherita di Staffora è un comune sparso di 423 abitanti della provincia di Pavia, nella zona montana dell'Oltrepò Pavese, nell'alta Valle Staffora, a 550 metri sul livello del mare. È il dato più recente disponibile, relativo al bilancio demografico ISTAT aggiornato al 31 maggio 2026. Il territorio si estende su 36,9 km² ed è il comune più esteso ma anche tra i meno densamente popolati della provincia, con appena 11,46 abitanti per km².
Va chiarito subito un equivoco: nel comune non esistono stabilimenti termali. Le terme più vicine, Salice Terme, si trovano nel comune di Godiasco Salice Terme, più a valle. Santa Margherita di Staffora, invece, non confina direttamente con la Liguria: i comuni limitrofi sono Bobbio e Zerba in provincia di Piacenza, Fabbrica Curone in provincia di Alessandria, oltre a Brallo di Pregola, Menconico e Varzi nella stessa provincia di Pavia. Il confine ligure, però, è a pochi chilometri dal Monte Chiappo, tanto che dalla vetta la vista spazia su più regioni.
Come arrivare
Il comune si raggiunge da Varzi percorrendo la strada provinciale che risale l'alta Valle Staffora, oppure da Voghera proseguendo verso l'Appennino lungo lo stesso asse viario. La sede comunale si trova nella frazione Casanova di Destra, a fondo valle, mentre il vecchio nucleo storico di Santa Margherita sorge in posizione dominante sul versante destro della valle, con la chiesa che permette di ammirare gran parte del paesaggio circostante e i resti della casaforte un tempo appartenuta ai marchesi Malaspina.
Le frazioni e il centro storico
Il comune è composto da numerose frazioni sparse sul territorio: oltre a Casanova di Destra e Santa Margherita, si contano Bersanino, Casale Staffora, Casanova di Sinistra, Cegni, Cignolo, Fego, Massinigo, Negruzzo, Pianostano, Pian del Poggio, Pian dell'Armà, Sala e Vendemiassi. L'intero territorio fu parte del marchesato dei Malaspina fin dal 1164; il comune attuale nacque nel 1929 dalla fusione tra il vecchio comune di Santa Margherita di Bobbio e parte del soppresso comune di Cella.
Servizi comunali
Gli uffici comunali hanno sede a Casanova di Destra e sono raggiungibili al numero 0383.551100. Il sito istituzionale del Comune elenca quattro uffici con recapiti dedicati: Anagrafe, Ragioneria e Tributi, Segretario Comunale e Ufficio Tecnico, ciascuno con una propria email diretta per velocizzare le pratiche. Per orari di apertura e appuntamenti è consigliabile contattare preventivamente l'ufficio competente.
Verso il Monte Chiappo
Pian del Poggio, frazione del comune, è il punto di partenza più comodo per raggiungere il Monte Chiappo, che supera i 1.600 metri di quota. Dalla zona partono sentieri segnalati che in circa 40 minuti di cammino conducono alla sommità, da cui si gode un panorama che spazia fino alla catena alpina e al Mar Ligure. Sulla vetta si trova il Rifugio Monte Chiappo, aperto nei fine settimana e nel periodo estivo, punto di appoggio per chi cammina ma anche base per escursioni in mountain bike su sentieri tracciati nella zona.
Tradizioni locali
Il territorio fa parte dell'area culturale delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzata da musiche e balli tradizionali tramandati con il piffero appenninico e la fisarmonica. La frazione di Cegni mantiene viva questa tradizione con il Carnevale, celebrato il sabato grasso e il 16 agosto con il cosiddetto carnevale bianco, che richiama ogni anno paesani e visitatori, anche stranieri.




