Pavia, lo studio ICaRe sulle disuguaglianze in oncologia al congresso ESMO di Madrid
Il progetto coordinato dal San Matteo, finanziato con 200mila euro da Fondazione Cariplo, selezionato come e-poster al congresso internazionale di oncologia.

- Il lavoro sarà incluso nell'ESMO 2026 Abstract Book, supplemento della rivista Annals of Oncology
PAVIA – Lo studio ICaRe, coordinato dal Policlinico San Matteo di Pavia sulle disuguaglianze nell'accesso alle risorse per la prevenzione e il trattamento del cancro, è stato selezionato per la presentazione come e-poster al congresso ESMO 2026, svoltosi a Madrid dal 23 al 27 ottobre. Lo rende noto il Policlinico San Matteo.
L'abstract, dal titolo "Inequality and Cancer: Investigating Access to Resources for Prevention and Treatment (ICaRe)", è stato presentato dalla ginecologa oncologa del San Matteo Chiara Cassani ed è stato accettato dal Comitato Scientifico di ESMO 2026 come contributo di interesse per il dibattito internazionale sulle disparità in ambito oncologico. Il lavoro sarà incluso nell'ESMO 2026 Abstract Book, supplemento della rivista scientifica Annals of Oncology.
Un progetto nato da un bando regionale
Lo studio ICaRe analizza le disuguaglianze nell'accesso alle risorse dedicate alla prevenzione e alla cura del cancro, con l'obiettivo di individuare i fattori che influenzano la possibilità di ricevere interventi tempestivi e appropriati e di contribuire a rendere i percorsi oncologici più equi. Il progetto era arrivato al primo posto nella call 2024 "Inequalities research" promossa da Fondazione Cariplo, che gli ha assegnato un finanziamento di 200.000 euro.
Coordinato dal Policlinico San Matteo, ICaRe coinvolge una rete multidisciplinare di partner: Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Università degli Studi di Pavia, Fondazione CNAO, IRCCS Maugeri Pavia e diverse associazioni di settore.
Il commento della ricercatrice
"La possibilità di presentare il progetto ICaRe a ESMO rappresenta un'importante occasione di confronto con la comunità oncologica internazionale", ha commentato Chiara Cassani. "Le disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione e ai trattamenti oncologici rappresentano ancora oggi una sfida rilevante: comprendere dove si concentrano le criticità è fondamentale per sviluppare interventi in grado di rendere i percorsi di cura sempre più equi e accessibili".
La partecipazione al congresso ESMO 2026 ha offerto al gruppo di ricerca l'opportunità di confrontarsi con la comunità scientifica internazionale su nuovi modelli organizzativi e strategie per migliorare l'equità nell'assistenza oncologica.




