Pavia, tornano le tende degli universitari contro il caro affitti
L'Udu torna a protestare a Pavia a tre anni dalla prima mobilitazione: al centro il costo degli alloggi e la vita degli studenti fuorisede.

- Pesano anche i trasporti per i pendolari e i costi quotidiani di vita
A tre anni dalla prima mobilitazione, le tende degli studenti sono tornate a comparire a Pavia per denunciare il caro affitti e il costo della vita universitaria. L'iniziativa è organizzata dall'Udu, il sindacato degli studenti, e si inserisce in una protesta diffusa in diverse città italiane in questi giorni di ottobre.
A Pavia la questione abitativa resta tra le più sentite: la domanda di posti letto continua a crescere e il mercato degli affitti per studenti è tra i più cari del Paese. Secondo un'indagine di SoloAffitti diffusa a inizio settembre, il prezzo ordinario di una camera singola a Pavia oscilla tra 350 e 500 euro al mese, con punte che possono arrivare fino a 600 euro, una cifra che colloca la città nella fascia alta tra i principali centri universitari italiani.
Per ampliare l'offerta sono stati avviati diversi progetti per nuovi studentati, in gran parte di iniziativa privata, che nei prossimi anni potrebbero mettere a disposizione complessivamente fino a 1.600 posti letto. Resta da capire quanto queste strutture saranno accessibili dal punto di vista economico per chi dispone di risorse più limitate.
Accanto alle iniziative private si muove anche l'Università di Pavia, che ha avviato i lavori di riqualificazione dell'ex Mondino, in via Palestro. L'edificio diventerà il dodicesimo collegio pubblico gestito da Edisu, l'ente regionale per il diritto allo studio universitario, e ospiterà oltre 100 posti letto, per un intervento il cui importo lavori è stato stimato in circa 8,7 milioni di euro.
Oltre alla disponibilità di alloggi, gli studenti denunciano il peso delle spese quotidiane: bollette, trasporti e costi alimentari si sommano agli affitti elevati, con il rischio di limitare l'accesso all'università a chi ha minori disponibilità economiche. Un nodo a parte riguarda i pendolari, per i quali ritardi e disservizi del trasporto pubblico complicano la frequenza delle lezioni.
La mobilitazione pavese si inserisce in una protesta nazionale dell'Udu, intitolata "Cara Italia, quanto ci costi?", che in questi giorni ha coinvolto anche Milano, Bologna, Genova, Lecce e piazza Montecitorio a Roma. A livello nazionale il sindacato studentesco chiede 7 miliardi di euro per l'università pubblica e il diritto allo studio, oltre a una revisione del modello di intervento sugli alloggi finanziati dal Pnrr.




