lunedì 19 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 12:58 · 7 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Pavia
Economia · Pavia

Inflazione a settembre, Pavia dodicesima città più cara d'Italia

L'Unione Nazionale Consumatori colloca Pavia al 12° posto nazionale: +4,1% di inflazione e 1.229 euro di spesa in più l'anno per famiglia.

at the Old Town, Pavia, Province of Pavia, Region of Lombardy, Italy
Foto Zairon / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Pavia al 12° posto nella classifica UNC delle città più care, con inflazione tendenziale del 4,1%
  • Spesa aggiuntiva annua di 1.229 euro per una famiglia media, ex aequo con Bergamo
  • Pavia è il secondo comune lombardo più caro dopo Bergamo
  • A giugno la città era all'8° posto con inflazione al 3,1%: il rincaro è peggiorato nei mesi estivi

PAVIA – Pavia si conferma tra le città italiane dove il caro vita pesa di più sulle famiglie. Lo certifica la classifica elaborata dall'Unione Nazionale Consumatori (UNC) sui dati territoriali dell'inflazione di settembre diffusi dall'Istat: il capoluogo pavese occupa il dodicesimo posto nazionale, con un'inflazione tendenziale del 4,1% e una spesa aggiuntiva annua di 1.229 euro per una famiglia media rispetto a settembre 2025.

Pavia è a pari merito, per spesa aggiuntiva e percentuale di inflazione, con Bergamo, e risulta il secondo comune lombardo più caro dietro al capoluogo orobico. Nella stessa classifica, tra le altre città lombarde, Brescia si ferma a +1.169 euro (3,9%), Lecco a +1.166 euro (4,1%), Mantova a +1.138 euro (4,0%), Milano a +1.129 euro (3,7%) e Varese a +1.109 euro (3,7%). Como, al terzo posto assoluto della classifica nazionale, registra invece un rincaro di 1.319 euro con un'inflazione del 4,4%.

La classifica nazionale

Al primo posto tra le città più care d'Italia si colloca Vicenza, con un'inflazione del 5,2% e una spesa aggiuntiva di 1.444 euro a famiglia. Seguono Rimini (4,6%, 1.331 euro) e, come detto, Como. Completano i primi dieci posti Terni (5%, 1.305 euro), Pistoia (4,6%, 1.294 euro), Venezia (4,5%, 1.274 euro), Arezzo (4,5%, 1.266 euro), Verona (4,5%, 1.250 euro), Bolzano (4,1%, 1.246 euro) e Ferrara (4,3%, 1.244 euro). Sul fronte opposto, la città più "virtuosa" risulta Brindisi, con un'inflazione del 3,9% e un aggravio annuo di 746 euro, seguita da Benevento e Olbia-Tempio.

Il confronto con l'estate

Il dato di settembre segna un peggioramento rispetto alla rilevazione UNC sui dati Istat di giugno, quando la città si colloca all'ottavo posto della classifica nazionale: con un'inflazione tendenziale del 3,1%, una famiglia media deve fare i conti con una spesa aggiuntiva annua di 929 euro rispetto a dodici mesi fa. In pochi mesi, dunque, sia il tasso di inflazione sia il costo aggiuntivo per le famiglie pavesi sono saliti in modo sensibile, anche se la posizione relativa in classifica si è leggermente arretrata per effetto di rincari ancora più marcati in altre città.

A livello regionale, la classifica UNC vede il Veneto in testa con un'inflazione del 4,4% e un aggravio di 1.191 euro a famiglia, davanti a Lazio e Trentino-Alto Adige. La regione più contenuta risulta la Puglia, con +792 euro.

Leggi anche