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Tartufo nell'Oltrepò di Varzi: tesserino, regole e periodo di raccolta 2026-2027

A Varzi e nell'alto Oltrepò la stagione del tartufo entra nel vivo. Le regole di Regione Lombardia: tesserino, limiti e calendario 2026-2027.

Varzi
Foto Terensky / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • L'area di Varzi
  • nell'alto Appennino pavese
  • è tra le zone più frequentate dai cercatori in autunno

Con l'autunno pieno, l'alto Oltrepò pavese e in particolare l'area di Varzi tornano a essere meta di cercatori di tartufi, un'attività regolata nel dettaglio da Regione Lombardia con un tesserino obbligatorio, limiti di quantità e un calendario che stabilisce i periodi di raccolta per ogni specie.

Il tesserino è obbligatorio

Chi vuole cercare tartufi nei boschi dell'Oltrepò non può farlo liberamente come per i funghi: per raccogliere i tartufi è necessario possedere un tesserino di idoneità, rilasciato dalle province alla fine di uno specifico percorso formativo. Il documento, spiega Regione Lombardia, ha validità decennale e permette la ricerca e la raccolta dei tartufi su tutto il territorio nazionale, non solo in Lombardia. Attenzione però a non dimenticarsene una volta ottenuto: la vidimazione del tesserino si effettua annualmente, a partire dall'anno successivo al rilascio, presso lo stesso ente che lo ha emesso.

Per chi non lo possiede ancora, la strada è sostenere un esame di idoneità. Tra i documenti richiesti, secondo la pagina regionale dedicata, figurano la domanda di iscrizione all'esame firmata dall'interessato, con allegata la ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria (attualmente pari a 10,33 euro), una copia di un documento d'identità valido, una foto formato tessera e due marche da bollo, una da presentare con la domanda e l'altra al ritiro del tesserino dopo il superamento della prova.

Quanto si può raccogliere

Una volta in regola, la raccolta non è comunque senza limiti. Il calendario regionale 2026-2027, spiega Regione Lombardia, consente la raccolta dei tartufi commestibili maturi nell'arco delle 24 ore giornaliere, ma il quantitativo non può superare il peso di 1 chilogrammo al giorno per persona, fatta salva la raccolta di un unico esemplare di peso superiore.

Il calendario in vigore

Il quadro normativo per la stagione in corso è stato aggiornato di recente: il decreto n. 3516 del 18 marzo 2026 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 13 serie ordinaria di martedì 24 marzo 2026. Il provvedimento, ricorda l'ente, definisce i tempi e i luoghi per ogni specie di cui è autorizzato il prelievo nell'anno solare e conferma il calendario dell'anno precedente per tutto il territorio regionale. Le finestre di raccolta specie per specie sono consultabili nell'allegato scaricabile dalla pagina ufficiale di Regione Lombardia dedicata alla raccolta di funghi e tartufi.

La stagione a Varzi

Nei boschi intorno a Varzi, cuore dell'alto Appennino pavese, l'autunno resta il periodo più frequentato dai cercatori. Chi organizza un'uscita deve comunque portare con sé il tesserino in corso di validità e rispettare i limiti di quantitativo indicati dalla normativa regionale: i controlli sul territorio, ricordano le regole vigenti, riguardano sia la specie raccolta sia il peso prelevato.

Per approfondire: la scheda completa con i moduli di domanda e il calendario 2026-2027 in formato PDF è disponibile sul sito di Regione Lombardia, sezione Agricoltura - Raccolta funghi e tartufi.

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