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La CGIL di Pavia espone uno striscione contro la guerra alla sede sindacale

La Camera del Lavoro di Pavia aderisce alla campagna "R1PUD1A" di EMERGENCY con uno striscione permanente sulla sua sede.

Pavia: Giunta e amministrazione
In breve
  • Lo striscione resterà esposto in modo permanente

PAVIA – Dal balcone della sede della CGIL di Pavia campeggia, da lunedì 21 settembre, uno striscione con la scritta "Questa Camera del Lavoro R1pud1a la guerra". L'iniziativa segna l'adesione del sindacato pavese alla campagna "R1PUD1A", promossa dall'organizzazione umanitaria EMERGENCY.

Lo striscione è stato esposto al termine dei lavori dell'Assemblea generale della Camera del Lavoro, svoltasi alla presenza anche di una rappresentanza di EMERGENCY Pavia. La campagna "R1PUD1A", avviata nel 2024, coinvolge Comuni, scuole, associazioni e realtà della società civile con l'obiettivo di creare e rendere visibili spazi di pace nei territori, richiamando il principio sancito dall'articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.

Per la CGIL pavese, ripudiare la guerra significa sostenere il diritto internazionale, tutelare le popolazioni civili e restituire centralità alla diplomazia e alle soluzioni politiche nella gestione dei conflitti. Il sindacato ha inoltre richiamato le conseguenze dei conflitti armati sulle persone, sui lavoratori, sulle comunità e sulle fasce più fragili della popolazione, indicando nella costruzione di una cultura di pace una responsabilità che riguarda anche il mondo del lavoro.

Secondo quanto comunicato dalla Camera del Lavoro, lo striscione non rappresenta un gesto simbolico isolato ma resterà esposto in modo permanente sulla facciata della sede sindacale, come dichiarazione pubblica a favore della pace, dei diritti e della solidarietà tra i popoli.

L'adesione della CGIL di Pavia si inserisce in un percorso più ampio avviato da EMERGENCY due anni fa, che ha già coinvolto diverse realtà del territorio nazionale nella creazione di presidi simbolici contro la guerra, con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione pubblica sui temi della pace e del disarmo attraverso iniziative diffuse sul territorio.

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