Mensa Mortara, Bonetti (Azione): «Il sindaco faccia un passo indietro»
La presidente di Azione Elena Bonetti chiede al sindaco di Mortara di ritirare il menù differenziato per i figli dei morosi, pronta a interrogare il ministro Valditara.

- La presidente di Azione Elena Bonetti interviene sul caso del menù differenziato nella mensa di Mortara
- Chiede al sindaco Fabio Farina di fare un passo indietro e scusarsi con i bambini
- Minaccia un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Valditara se il provvedimento non verrà ritirato
- La misura era già stata contestata da CGIL, CISL e UIL di Pavia
La polemica sul menù differenziato introdotto dal Comune di Mortara per i figli delle famiglie morose nel pagamento della mensa scolastica arriva ora sul tavolo della politica nazionale. Dopo la presa di posizione dei sindacati pavesi, la presidente di Azione Elena Bonetti è intervenuta pubblicamente chiedendo al sindaco Fabio Farina di ritirare il provvedimento.
Il provvedimento contestato
La misura, deliberata dalla giunta lo scorso 10 settembre, prevede che ai bambini delle famiglie con oltre 150 euro di arretrati venga servito un pasto diverso rispetto ai compagni: pasta in bianco, pollo o altra carne bianca, oltre a frutta e verdura. Il sindaco Farina ha più volte spiegato che la misura rappresenta l'ultimo passaggio di un percorso che prevede prima l'invio di solleciti alle famiglie e la possibilità di concordare una rateizzazione, sottolineando come il provvedimento avrebbe già spinto diversi genitori a saldare gli arretrati.
L'affondo di Bonetti
Sui social Bonetti ha definito la scelta del Comune un «modo meschino di ragionare», aggiungendo che si tratta di «una scelta profondamente sbagliata da tutti i punti di vista». La presidente di Azione ha rivolto un appello diretto al primo cittadino, chiedendogli di chiedere scusa ai bambini e di tornare sui propri passi. Secondo Bonetti, eventuali problemi di risorse economiche del Comune andrebbero affrontati attraverso il confronto tra i diversi livelli istituzionali, senza coinvolgere i minori: "Il recupero dei crediti deve essere rivolto a chi ne ha la responsabilità, attraverso gli strumenti amministrativi previsti dalla legge", posizione condivisa anche dalla segreteria dem di Pavia.
Bonetti ha infine annunciato che, qualora l'amministrazione non ritiri la misura, porterà la questione in Parlamento con un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.
Il contesto
Il caso era già stato segnalato nelle settimane scorse da CGIL Pavia, CISL Pavia-Lodi e UIL Pavia, che avevano chiesto al Comune di riconsiderare il provvedimento, sostenendo che differenziare il pasto rischia di rendere evidente tra i compagni la situazione economica della famiglia. Il Comune non ha finora annunciato modifiche al provvedimento.



