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Garlasco, i pm di Pavia pronti a sentire l'ex pm Rosa Muscio sui pedali della bici di Stasi

Spunta un profilo psicologico di Stasi mai depositato agli atti. La Procura di Pavia vuole sentire l'ex pm Rosa Muscio e i tecnici del Ris sui pedali della bici.

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Foto FabioRomanoni / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • La Procura di Pavia è pronta a convocare come persona informata sui fatti l'ex pm Rosa Muscio, oggi alla Procura minorile di Milano
  • Emerge un profilo personologico di Alberto Stasi di 13 pagine, senza firma né data, mai depositato nei procedimenti sul delitto di Garlasco
  • Gli inquirenti vogliono capire chi abbia lasciato il documento tra le carte non inserite dal Ris di Parma nel fascicolo
  • Sotto la lente anche due contro analisi negative sul Dna rinvenuto sui pedali della bicicletta di Stasi, non illustrate secondo gli inquirenti ai consulenti della difesa

La Procura di Pavia che indaga sul fascicolo relativo all'operato del Ris di Parma nel caso Garlasco è pronta a convocare come persona informata sui fatti l'ex pm Rosa Muscio, che nel 2007 seguì le prime fasi dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi delegando gli approfondimenti tecnici ai carabinieri del reparto scientifico. Lo riferiscono fonti qualificate citate da agenzie di stampa nazionali.

I pubblici ministeri di Pavia sono pronti a convocare nel fascicolo di indagine sui Ris di Parma anche Rosa Muscio, l'allora Pm della Procura di Vigevano che nel 2007 delegò gli approfondimenti sul delitto di Chiara Poggi ad alcuni carabinieri esperti in analisi scientifiche. La magistrata, all'epoca in servizio alla Procura di Vigevano, oggi è giudice minorile a Milano. Gli investigatori intendono ascoltarla per ricostruire le informazioni ricevute all'epoca sulle analisi relative ai pedali della bicicletta dell'ex fidanzato della vittima e per verificare se fosse a conoscenza di una relazione personologica su Stasi acquisita di recente nell'ambito dell'indagine a carico di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Garlasco.

Il documento mai depositato

Al centro dell'attenzione c'è una consulenza psicologica che, secondo quanto ricostruito, non porta firma né data ma riporta l'intestazione della dottoressa Alessandra Bramante, psicologa criminologa, già consulente della difesa in un altro caso di cronaca nera. Il documento, composto da tredici pagine, contiene osservazioni su quanto dichiarato da Stasi agli inquirenti tra il 14 e il 22 agosto 2007 e una lista di diciassette punti relativi anche alla telefonata al 118. Il codice di procedura penale vieta l'uso di consulenze per stabilire personalità o qualità psichiche dell'indagato, ma la Procura pavese vuole capire la provenienza del documento e perché non sia mai stato inserito nel fascicolo trasmesso dal Ris di Parma.

Le contro analisi sui pedali

Parallelamente la Procura, guidata da Fabio Napoleone, ha disposto l'audizione come testimoni degli esperti che seguirono le analisi sui pedali della bicicletta. Nessuno, neppure il consulente dei pm Carlo Previderé, mette in dubbio che sui pedali c'è il Dna della vittima Chiara Poggi, ma sostiene che sarebbe stato necessario approfondire il perché di due contro analisi negative che, per chi indaga, non sarebbero state illustrate ai consulenti della difesa Stasi. Un tema su cui la pm Muscio potrebbe dare risposte utili. L'inchiesta, legata al filone sul Ris di Parma, si inserisce nel più ampio procedimento che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

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