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Cronaca · Garlasco

Garlasco, il consulente dei Poggi: "Sui pedali della bici di Stasi c'è il Dna di Chiara"

Il genetista Marzio Capra replica alla difesa di Alberto Stasi: nessun doppio esito negativo dopo il match del 19 settembre 2007.

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Foto FabioRomanoni / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il consulente della famiglia Poggi, Marzio Capra, esclude un doppio esito negativo sul Dna della vittima
  • La controversia riguarda le date dei file informatici del Ris di Parma: 10 settembre contro 20 settembre 2007
  • La difesa di Alberto Stasi e i consulenti della Procura sostengono la tesi opposta
  • Il caso si inserisce nelle indagini su Andrea Sempio e nella revisione del processo Stasi

Torna al centro del dibattito sul caso Garlasco la questione del Dna ritrovato sui pedali della bicicletta Umberto Dei appartenuta ad Alberto Stasi, il giovane condannato per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nella villetta di Garlasco nell'agosto 2007. Il 29 settembre 2026 il genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi fin dalle prime fasi dell'inchiesta, è intervenuto per respingere la tesi sollevata dalla difesa di Stasi su presunte irregolarità nelle analisi condotte dal Ris di Parma diciannove anni fa.

La posizione del consulente della famiglia Poggi

Marzio Capra ha dichiarato all'AdnKronos: "Non c'è stato nessun doppio esito negativo dopo il risultato certo sulla presenza di Dna di Chiara sulla bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi". Secondo il genetista, che assiste la parte civile dall'avvio delle indagini, il nodo della controversia riguarda l'interpretazione delle date dei file informatici prodotti dal laboratorio del Ris.

Capra sostiene che il dato indicato come test negativo del 20 settembre sarebbe in realtà riferibile a un campione analizzato il 10 settembre, quando non si era riusciti a ottenere un profilo utilizzabile, mentre la data del 20 settembre indicherebbe soltanto la modifica del file, non il giorno dell'analisi. Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ha reso noto che la difesa di Stasi contesta questa ricostruzione: se il 19 settembre 2007 il consulente tecnico del pubblico ministero aveva rilevato "oltre ogni ragionevole dubbio" la presenza della traccia genetica della vittima sui pedali della bicicletta, il giorno successivo due contro-analisi avrebbero dato esito negativo.

Le posizioni contrapposte

Sul fronte opposto, i genetisti Ugo Ricci e Pasquale Linarello, consulenti della Procura di Pavia, hanno scritto negli atti dell'indagine che il risultato del 19 settembre 2007 non avrebbe dovuto essere prodotto come esito definitivo e non avrebbe dovuto entrare nel processo a carico di Alberto Stasi. Anche l'avvocata Giada Bocellari, legale di Stasi, ha respinto la ricostruzione di Capra, parlando di confusione sulle date.

La vicenda si inserisce nel più ampio quadro delle indagini riaperte sul delitto di Garlasco, che negli ultimi mesi hanno riportato alla ribalta anche la posizione di Andrea Sempio, e che proseguono con l'esame incrociato delle consulenze tecniche depositate agli atti della Procura di Pavia.

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