lunedì 5 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 20:29 · 54 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Pavia
Cronaca · Garlasco

Garlasco, l'ex Ris di Parma: "Non ho analizzato io la traccia sui pedali della bici di Stasi"

L'ex carabiniere del Ris di Parma Giorgio Portera prende le distanze dall'analisi genetica sui pedali della bici di Alberto Stasi.

Garlasco, la perizia di Cattaneo nel mirino: possibile eccezione di nullità
Foto FabioRomanoni / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="item">Giorgio Portera, ex carabiniere del Ris di Parma, nega di aver eseguito l'analisi genetica sulla traccia dei pedali

Un ex carabiniere del Ris di Parma prende pubblicamente le distanze dall'analisi genetica che ha riportato al centro dell'attenzione il caso Garlasco negli ultimi mesi. Si tratta di Giorgio Portera, che in una nota diffusa il 29 settembre ha voluto chiarire il proprio ruolo rispetto alla traccia biologica individuata sui pedali della bicicletta Umberto Dei appartenuta ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco nel 2007.

Nella dichiarazione, Portera afferma: "Unico collegamento è la registrazione di un accesso effettuato con la mia user personale nell'ambito dell'ultima fase di lavorazione della specifica traccia", sottolineando la "natura del tutto marginale di tale attività".

L'ex militare precisa di non poter ricostruire con certezza chi abbia materialmente compiuto l'operazione: "Non posso oggi stabilire con certezza se tale operazione sia stata materialmente eseguita da me oppure da un collega che ho fatto accedere allo strumento utilizzando la mia user". Secondo quanto riferito, si sarebbe trattato comunque di un passaggio puramente tecnico: "consisteva esclusivamente nella fase finale di caricamento del campione sul sequenziatore", un'attività "tecnica e strumentale, ossia l'inserimento di un campione già lavorato da altri, attività priva di qualsiasi interpretazione dei risultati".

Portera spiega infine come sia arrivato a ricostruire l'episodio solo di recente: "La natura del tutto marginale di tale attività è ulteriormente confermata dal fatto che solo oggi, a distanza di anni e a seguito della divulgazione dei dettagli relativi ai raw data, ho ricondotto quell'accesso al campione in questione, ricordando un episodio che, all'epoca, rientrava nella normale gestione quotidiana" di numerosi campioni.

Secondo la ricostruzione diffusa dalle agenzie, Portera ripercorre l'ispezione sui pedali della bici di Alberto Stasi - successiva al ritrovamento del Dna - ricordando che il responsabile del procedimento era Alberto Marino. La vicenda si inserisce nel filone di approfondimenti investigativi che negli ultimi mesi ha riportato sotto i riflettori il delitto di Garlasco, con nuovi accertamenti tecnici sulle tracce biologiche repertate all'epoca delle indagini. Non è ancora nota una replica degli altri tecnici o consulenti coinvolti nelle analisi dell'epoca.

Leggi anche