Pavia ricorda il 4 novembre e il Prefetto Guicciardi caduto nel 1915
Le celebrazioni dell'Unità Nazionale a Pavia hanno incluso l'omaggio a Luigi Guicciardi, prefetto cittadino caduto sul Carso nel 1915.

- Guicciardi, prefetto di Pavia dal 1911 al 1913, morì volontario sul Carso nel 1915
PAVIA – Le celebrazioni per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate si sono svolte questa mattina in tutta la provincia, con il momento centrale a Pavia dedicato anche al ricordo di un prefetto cittadino caduto in guerra oltre un secolo fa.
La commemorazione pavese ha avuto inizio al Cimitero Maggiore, dove il Prefetto Francesca De Carlini, il sindaco Michele Lissia e il presidente della Provincia Giovanni Palli, alla presenza delle autorità civili e militari, hanno deposto una corona d'alloro presso il Sacrario dedicato ai Caduti della Prima guerra mondiale, con un momento di raccoglimento presieduto dal Vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti.
L'omaggio a Luigi Guicciardi
Il corteo si è poi spostato davanti alla Prefettura, dove è stata deposta una corona alla lapide di Luigi Guicciardi, prefetto di Pavia dal 1911 al 1913, che si arruolò come soldato volontario nella Prima guerra mondiale e morì sul Carso nel 1915. Alla breve cerimonia, con momento centrale l'omaggio della prefetta De Carlini al collega caduto, erano presenti anche i discendenti del militare.
Nato a Sondrio nel 1856, Guicciardi aveva militato per tredici anni nei Bersaglieri prima di intraprendere la carriera prefettizia, ricoprendo l'incarico anche a Ferrara e Rovigo oltre che a Pavia. Rimosso dalla carica pavese nel 1913, decise comunque di partire volontario per il fronte nel giugno 1915, a 59 anni, rinunciando a un incarico più sicuro. Morì il 12 luglio 1915, colpito da una scheggia di granata nella Valle dell'Isonzo.
La cerimonia conclusiva in Piazza Italia
Le celebrazioni si sono chiuse in piazza Italia, alla presenza della cittadinanza e di numerosi studenti degli istituti secondari pavesi. Il programma ha previsto gli onori al Prefetto, la rassegna ai reparti, l'alzabandiera e la deposizione delle corone d'alloro alla Lapide dei Caduti della Prima guerra mondiale. Sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa, rispettivamente a cura del Prefetto e del Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri. Dopo i saluti del Vicepresidente di Assoarma e del sindaco di Pavia, la cerimonia si è conclusa con l'orazione ufficiale tenuta dal Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri.




