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Rivanazzano Terme, un'escape room per parlare di ludopatia

Il Comune, l'Ambito Territoriale e il Piano Locale GAP di ATS Pavia hanno presentato in biblioteca "La Rotta del Rischio", gioco didattico sul rischio del gioco d'azzardo.

Chiesa di San Germano, Rivanazzano Terme, Lombardia, Italia
Foto d'archivio · Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • <parameter name="item">Presentata nella Sala Manifestazioni della Biblioteca di Rivanazzano Terme l'escape room didattica "La Rotta del Rischio"

A Rivanazzano Terme è stata presentata "La Rotta del Rischio", un'escape room didattica pensata per sensibilizzare sui rischi del gioco d'azzardo patologico. L'iniziativa, illustrata nella Sala Manifestazioni della Biblioteca comunale, è promossa dal Comune di Rivanazzano Terme insieme all'Ambito Territoriale e al Piano Locale GAP di ATS Pavia.

Un gioco per capire il rischio

"La Rotta del Rischio" è il nome dell'escape room didattica, che il Comune di Rivanazzano Terme, Ambito Territoriale e al Piano Locale GAP di ATS Pavia hanno presentato nella Sala Manifestazioni della Biblioteca locale. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è far percepire ai partecipanti quanto sia facile perdere il controllo quando il gioco si trasforma in un rischio patologico, sottolineando che la vera vincita consiste nel mantenere il controllo delle proprie scelte. Durante l'esperienza i partecipanti, pur consapevoli di trovarsi di fronte a un gioco, hanno seguito la logica richiesta dagli indovinelli senza valutare la possibilità di interrompere il percorso e chiedere aiuto.

La ludopatia viene descritta dagli organizzatori come la persistente incapacità di gestire e resistere all'impulso di comportamenti legati a giochi in cui vincite e perdite dipendono dal caso e non dall'abilità del giocatore, con conseguenze che possono risultare irreversibili. L'escape room è stata costruita su base dei dati allarmanti, di quanto la ludopatia, anche in Provincia di Pavia, si stia diffondendo. Psicologi, psicoterapeuti, counselor e assistenti sociali costituiscono le professioni che possono svolgere un ruolo funzionale, sostenendo il paziente, spesso non consapevole di trovarsi affetto da una dipendenza, quindi invitato a farsi "aiutare". Nella fase di presa in carico possono intervenire anche medici, infermieri e avvocati.

Le prossime tappe

Gli organizzatori hanno annunciato che l'iniziativa proseguirà in altri Comuni dell'Oltrepò Pavese, con il coinvolgimento delle professioniste de La Collina Cooperativa Sociale Onlus. La responsabile del progetto ha ringraziato l'Amministrazione comunale per l'accoglienza, precisando che il progetto è ancora in fase embrionale e che verranno fornite ulteriori informazioni quando sarà disponibile in una modalità più strutturata.

Il Piano Locale GAP di ATS Pavia, che sostiene l'iniziativa, è stato predisposto con circa 468mila euro messi a disposizione dalla Regione Lombardia per il territorio pavese. La Collina, cooperativa già attiva sul fronte della prevenzione al gioco d'azzardo in Oltrepò, nel 2022 aveva gestito per conto del Comune di Voghera uno sportello d'ascolto rivolto anche ai residenti di Casei Gerola e Varzi.

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