sabato 31 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 16:44 · 11 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Pavia
Ambiente · Parona

Parona, dalla Commissione inceneritore la richiesta di più trasparenza sulle emissioni

La Commissione consultiva comunale ha esaminato un'istanza della minoranza per pubblicare i dati annuali delle emissioni in chilogrammi, oltre alle concentrazioni ai camini.

Stazione ferroviaria di Parona Lomellina
Foto d'archivio · Foto Arbalete / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • La Commissione consultiva comunale di Parona ha esaminato il 17 ottobre un'istanza tecnica del capogruppo di minoranza Renato Soffritti
  • Accordo per integrare nel 2027 i dati annuali dei flussi di massa delle emissioni, espressi in chilogrammi
  • La minoranza chiede di estendere l'analisi cumulativa a tutti i cinque impianti industriali del territorio comunale
  • Discussi anche il nuovo sistema di depurazione della Linea 2 e le tempistiche del progetto fanghi, con avvio a regime nell'autunno 2028

PARONA - La Commissione consultiva comunale sul termoutilizzatore di Parona ha chiesto maggiore trasparenza sui dati relativi alle emissioni dell'inceneritore gestito da A2A e una valutazione complessiva dell'impatto ambientale delle attività industriali presenti sul territorio comunale. Il tema è emerso durante la riunione del 17 ottobre, nella quale è stata esaminata un'istanza tecnica presentata da Renato Soffritti, capogruppo di minoranza di Insieme per Parona, allegata al verbale ufficiale numero 4.

Dal confronto è emersa la disponibilità a integrare nel primo verbale del nuovo anno i dati annuali dei flussi di massa, espressi in chilogrammi, da affiancare ai consueti valori di concentrazione degli inquinanti ai camini. La direzione dell'impianto ha precisato che queste informazioni sono già contenute nella documentazione ufficiale, tra cui la Relazione 133 e la piattaforma Aida. La Commissione ha concordato di inserirle nel documento relativo al consuntivo annuale dei rifiuti conferiti e dei residui smaltiti. "Conoscere i chilogrammi emessi nell'arco di un anno permette di affiancare ai valori di concentrazione un dato altrettanto significativo, rendendo le informazioni più comprensibili e accessibili alla comunità", ha dichiarato Soffritti.

L'obiettivo della minoranza è estendere l'analisi ai cinque impianti industriali presenti nel territorio comunale, che si estende per circa otto chilometri quadrati, per ottenere un quadro cumulativo delle emissioni utile agli enti competenti nelle decisioni su nuove autorizzazioni o ampliamenti produttivi. "Non basta analizzare una ciminiera alla volta: occorre provare a sommare le emissioni annuali delle diverse realtà, distinguendo i dati misurati da quelli stimati", ha affermato Soffritti, richiamando le possibili interazioni tra sostanze in atmosfera che possono favorire la formazione di particolato secondario.

Durante la seduta A2A ha fornito chiarimenti sul nuovo sistema di depurazione dei fumi della Linea 2, basato su calce idrata speciale dopo prove positive, vista le difficoltà di approvvigionamento del bicarbonato di sodio. Sono stati discussi anche il guasto al ventilatore della Linea 3 avvenuto nel luglio 2026 e le misure per impedire l'ingresso nei forni di bombolette e recipienti a pressione. Sul fronte tecnologico, la Linea 2 utilizza un sistema a letto fluido con pretrattamento dei rifiuti, mentre la Linea 3 impiega una tecnologia a griglia.

Sono state infine aggiornate le tempistiche del progetto fanghi: i primi conferimenti di prova sono previsti per giugno 2027, con l'avvio a regime nell'autunno successivo. "La rendicontazione dei flussi di massa è un passo verso la trasparenza. Ora occorre proseguire per arrivare a una conoscenza più completa delle emissioni e tutelare il territorio e la salute dei cittadini", ha concluso Soffritti.

Secondo quanto riferito in una precedente seduta della Commissione dall'assessore all'Ambiente di Parona Marco Lorena, l'impianto ha bruciato circa 350mila tonnellate di rifiuti nel 2024, a fronte delle 230mila tonnellate degli anni precedenti, con una parte dei conferimenti proveniente dall'impianto di Caivano, in provincia di Napoli, e dalla Puglia.

Leggi anche