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Montalto Pavese e Broni tra i borghi del test nazionale su internet via satellite

Presentati a Milano i risultati della sperimentazione lombarda su connettività ibrida satellite-fibra-wireless: ottime performance nei due comuni dell'Oltrepò pavese.

Montalto Pavese panoramio
Foto Terensky / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Montalto Pavese e Broni tra i sedici comuni lombardi coinvolti nel test
  • Velocità in download fino a 515,8 Mbps, in upload fino a 91,9 Mbps
  • Progetto da 5 milioni del Governo e 1,5 milioni di Regione Lombardia, con Fastweb, Telespazio e Università di Pavia
  • Prossimo passo: tavolo con gli operatori per rendere il modello commerciale e replicarlo in altre regioni

Montalto Pavese e Broni sono stati scelti come due dei sedici comuni lombardi in cui è stata condotta una sperimentazione sulla connettività satellitare ibrida, i cui risultati sono stati presentati sabato 27 settembre nella sede milanese del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L'obiettivo del progetto, promosso dal Governo insieme a Regione Lombardia, è ridurre il divario digitale nei piccoli centri e nelle aree collinari dove la realizzazione di infrastrutture in fibra risulta troppo costosa o complessa.

La sperimentazione, finanziata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale con 5 milioni di euro e sostenuta da Regione Lombardia con 1,5 milioni, è stata realizzata grazie alla collaborazione tecnologica di Fastweb e Telespazio (gruppo Leonardo) e al supporto scientifico dell'Università di Pavia. Il sistema testato prevede che l'antenna satellitare non venga collegata alla singola abitazione, ma funzioni da collegamento di trasporto tra una rete locale – fibra o ponti radio già presenti sul territorio – e la dorsale internet nazionale.

Nei test durati sessanta giorni, condotti su 10 punti di raccolta e 39 configurazioni territoriali con traffico simulato di decine di utenti connessi contemporaneamente, Montalto Pavese ha ottenuto tra le prestazioni migliori registrate nell'intera sperimentazione, con buoni risultati per streaming, navigazione, smart working e telefonia VoIP. Complessivamente le velocità in download rilevate nelle configurazioni testate sono state comprese, nelle configurazioni sottoposte a prova, tra 216,4 e 515,8 Mbps, mentre quelle in upload sono risultate comprese tra 33,7 e 91,9 Mbps.

Al momento della presentazione sono intervenuti i vertici istituzionali del progetto. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti ha sottolineato che la fibra resta la spina dorsale delle infrastrutture digitali ma il satellite può completarla dove le distanze, la conformazione del territorio e i costi rendono più difficile realizzare i collegamenti terrestri, aggiungendo che i risultati sono molto incoraggianti e che ora si vuole confrontarsi con gli operatori per definire le condizioni tecniche ed economiche che consentano di replicare questo modello su scala nazionale.

Il sottosegretario regionale Ruggero Invernizzi ha parlato di una sperimentazione pionieristica, visionaria e lungimirante, che ha dimostrato come la tecnologia satellitare possa rappresentare una risposta immediata per azzerare il divario digitale nelle aree ancora scoperte del territorio.

Chiusa la fase di test, il prossimo passo sarà l'avvio di un tavolo di confronto con gli operatori telefonici privati per rendere il modello commerciale, in modo che famiglie e imprese dell'Oltrepò possano accedere ad abbonamenti internet ultraveloci con la stessa facilità dei grandi centri urbani.

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